La scuola del comportamentismo – riassunto spiegazione psicologia

Differenza fra empatia e simpatia
Negli anni venti del ‘900 si sviluppa la scuola del comportamentismo che parte da alcuni fenomeni
della vita quotidiana, come ad esempio l’avversione appresa: se andiamo in un ristorante e
mangiamo un tiramisù fatto nell’anteguerra, stiamo male, ci riprendiamo E può capitare che se
ripassiamo davanti al ristorante o vediamo un tiramisù sentiamo quella che scientificamente viene
chiamata avversione appresa.

 

Secondo le teorie della scuola del comportamentismo mettiamo in atto comportamenti che sono indotti o modulati
dall’ambiente ovvero dal fatto di essere stati esposti prima a una sostanza particolare o a un’esperienza particolare.
Secondo la scuola comportamentista è necessario scoprire le leggi che determinano il comportamento, quindi quali stimoli ambientali producono risposte osservabili.
I comportamentisti sostengono che non si può sapere cosa c’è dentro la mente di una persona nè tanto meno credono che ci siano delle pulsione o leggi che spieghino il comportamento complesso, ma loro considerano il comportamento come un sistema di entrata e uscita: vedono quali stimoli arrivano al cervello umano e studiano la risposta comportamentale, quindi osservano e quantificano gli stimoli e osservano e quantificano le risposte osservabili.
La visione del comportamentismo è una visione che interpreta e concettualizza il cervello umano come una black box, ovvero come qualcosa di troppo difficile da studiare per cui io osservo cosa entra nel sistema e guado quello che esce, così da intuire quello che è successo nel sistema, ma restando in una condizione in cui posso quantificare.
Addirittura arriva all’eccesso dicendo che se mi trovo nella situazione di poter modificare gli stimoli ambientali, io posso indurre in una persona dei comportamenti. “Datemi dodici neonati in buona salute e ne farò medici o ladri semplicemente controllando il loro ambiente”
Watson sosteneva che non esiste la genetica, i bambini sono tutti uguali per cui se io li metto in un ambiente
particolare li posso plasmare e farne ciò che voglio.

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