La rivoluzione d'ottobre (Duma e soviet) riassunto breve

Rivoluzione d ottobre riassunto storia

La Russia fu spinta a partecipare alla grande guerra dalla parte degli alleati su pressione della Francia e anche per affermare il suo ruolo di grande potenza. Ma l’economia e la società russe non erano in grado di affrontare l’enorme dispendio di risorse per la guerra: si rivelò difficile assicurare le forniture di derrate alimentari ai soldati e alle città industriali che producevano per la guerra, con un conseguente scontento generale sopratutto da una popolazione che non era motivata a combattere. Si arrivò nel Gennaio 1917 alla deposizione dello zar con una “rivoluzione borghese” che istituì un parlamento (Duma). Il più grave errore di questo governo fu quello di dichiarare la continuazione della guerra. In questo caos fu facile per Lenin e il suo partito bolscevico fare breccia nel popolo, organizzato in consigli rivoluzionari (soviet) che nell’ottobre 1917 lanciarono l’attacco al governo borghese con la presa del Palazzo d’Inverno (S.Pietroburgo). Seguirono 4 anni di guerra civile, durante la quale l’economia fu in un regime di “comunismo di guerra”. Si trattava di un ritorno del baratto: moneta eliminata, commercio privato abolito, i lavoratori erano militarizzati e remunerati in natura, la produzione agricola requisita, le industrie nazionalizzate, i servizi essenziali (posta, gas, luce, acqua, trasporti) erano forniti gratuitamente in un ammontare minimo. I risultati produttivi furono catastrofici, produzione agricola ed industriale in crisi, mentre le esportazioni ed importazioni caddero. Comunque il partito sovietico e i suoi sostenitori si impadronirono di tutto il paese, vincendo la guerra civile.

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