La nascita della lega Ellenica – riassunto di storia greca

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Resti delle rovine di Mileto

Come e perché nacque la lega ellenica – riassunto di storia greca

La sconfitta di Maratona non fece desistere Dario nei suoi piani contro Atene, ma la sua spedizione fu bloccata nel 486 da numerose rivolte scoppiate in Babilonia e in Egitto, che fu obbligato ad arginare.

Nello stesso anno Dario morì e gli succedette il figlio Serse, che continuò le repressioni in egitto fino al 484, potendo quindi tornare a concentrarsi sulla Grecia nel 483.

La nascita della lega Ellenica secondo i racconti di Erodoto

Erodoto descrive con grande ammirazione la vastità e l’efficenza dell’apparato bellico persiano.
Basandosi in parte su racconti, in parte su tradizioni (voleva dimostrare che le navi persiane erano molte più di quelle della guerra di Troia), Erodoto stimò 310 navi greche contro 1207 navi da guerra persiane, supportate da 3000 navi da carico. L’entità della flotta non è quantificabile, ma di certo sappiamo che le stime sulle truppe di terra erano esagerate: si parla di 3 milioni di nemici alle Termopili e di quasi due milioni alla battaglia decisiva.

Una quantità simile di uomini avrebbe avuto una quantità di problemi logistici infiniti, perfino 100.000 avrebbero avuto grandi problemi (basti pensare che Alessandro Magno sottomise l’Asia con circa 35.000 uomini). Serse scartò da subito l’idea degli attacchi a sorpresa e diede tempo ai greci di prepararsi, inviando nel frattempo messaggeri con la tradizionale richiesta di terra ed acqua, mentre egli stesso strutturò una efficiente rete di distribuzione degli approvigionamenti alle truppe, creando depositi lungo tutto il percorso, creando ponti sui fiumi e costruendo addirittura un canale.
Il gesto che però restò nella storia fu la crazione del Ponte sull’Ellesponto, due ponti gemelli formati da 360 e 314 navi legate saldamente tra loro, per permettere il passaggio di tutte le truppe.
Serse inviò emissari in tutte le città greche per chiederne la sottomissione e il dono di terra ed acqua in vista della propria superiorità militare.

La lega panellenica (letteralmente “lega di tutti i Greci”; “panellenica” deriva da pan, “tutto”, ed héllenes, “greci”) fu una lega di poleis greche formatasi in funzione anti-persiana nel 481 a.C. a Corinto.

La lega panellenica si formò a Corinto nel 481 a.C. per contrastare la minaccia persiana; tra le 32 poleis aderenti le più importanti erano Atene, Sparta e Corinto.

Sparta, avendo l’esercito più potente, mise a capo della Lega il suo re Leonida, membro della famiglia reale degli Agiadi. I Persiani, invece, erano comandati da Serse I, figlio di Dario I, che aveva condotto la prima guerra persiana (nella quale era stato sconfitto a Maratona dallo stratego Milziade).

L’alleanza greca era basata sull’impegno ad avere gli stessi nemici e gli stessi amici ed è rimasta simbolo dello scontro tra i valori di libertà, democrazia e autonomia delle poleis greche contro la monarchia dell’Impero Persiano.

La posizione dei greci nei confronti dei persiani prima della nascita della lega ellenica

I Greci sapevano dell’invasione persiana già dal 484, ma a parte Atene che era scoperta, le altre città non sentivano un pericolo imminente. In realtà i greci non temevano i persiani come una minaccia alla loro cultura anzi in molti avrebbero preferito una dominazione straniera molto lontana ad una guerra dall’esito incerto.

L’Oracolo di Delfi (timoroso di perdere le proprie ricchezza) disse senza mezzi termini di non contrapporsi ai persiani; nell’autunno 481 circa 30 città si unirono in un convegno a Corinto che si decise ad opporsi ai persiani. Il primo atto di questa neo-formata Lega Ellenica fu una minaccia verso l’interno, minacciando chiunque si sottomettesse ai persiani di pesanti tributi e di ditruzione.
Fu decisa pertanto una pace generale tra gli alleati della lega, in particolare tra Atene ed Egina.
La Lega considerava Ellade tutto ciò che era stato colonizzato da greci, dall’italia meridionale al Mar Nero/Asia minore; la paura fu però dominante e anzi alcuni, tra cui gli Argivi che volevano opporsi a Sparta, si schierarono col Gran Re.

Nel frattempo la Persia, sfruttando la mediazaione fenicia, iniziò a fare pressioni ai Greci siculi, chiudendo in una morsa la Lega.

La lega ellenica contro i persiani durante la seconda guerra persiana

Nel 480 a.C. scoppiò la Seconda Guerra Persiana: la battaglia più celebre combattuta dalla lega panellenica fu la battaglia delle Termopili, celebre perché il comandante Leonida e il suo esercito attuarono una difesa ad oltranza per frenare l’invasione persiana; questa celebre battaglia fu poi seguita da una vittoria ateniese a Salamina dove le triremi greche, guidate dallo stratego Temistocle, si scontrarono con le imponenti navi persiane che, incastrandosi nel canale di Salamina, vennero abbattute facilmente.

Nel 479 a.C. gli Spartani vinsero a Platea mentre gli Ateniesi vinsero a capo Micale (Anatolia Occidentale). Dopo queste vittorie le guerre Persiane finirono e cessò anche l’esistenza della Lega Panellenica.

Successivamente, infatti, Atene fondò la Lega delio-attica mentre Sparta fonda la Lega peloponnesiaca, che si scontrarono nella guerra del Peloponneso (431404 a.C.).

   
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