La morte di Ugone d’Arborea – Marzo 1383 (riassunto)

La morte di Ugone Arborea - 6 Marzo 1383 (riassunto)
Ugone d’Arborea riceve gli ambasciatori d’Aragona

Il 3 marzo 1383, Ugone III d’Arborea a seguito di una sommossa cittadina dovuta, secondo alcune fonti al suo dispotismo e alla sua crudeltà, viene barbaramente trucidato assieme alla figlioletta Benedetta dopo appena sette anni di regno. Il Giudice dopo essere stato pugnalato venne gettato ancora vivo in un pozzo con la lingua mozzata. L’avvenimento suscitò clamore oltre che in Sardegna anche nella penisola iberica e in quella italiana tanto da essere riportato in diverse cronache medioevali.
Quanto al motivo reale della sua uccisione, oltre al probabile atteggiamento rigido e autoritario del Giudice riportato anche da diverse fonti coeve, la causa più probabile che innescò la cospirazione sembra sia invece da ricercare in alcuni ambienti arborensi, specialmente quelli mercantili, poco favorevoli a continuare ad oltranza la guerra in corso contro i catalano-aragonesi e inclini piuttosto a cercare una soluzione di pace.

Dopo l’uccisione di Ugone nel giudicato nascono dei disordini tra le fazioni contrapposte e Eleonora, non appena ricevuta la notizia della morte del fratello, rientra da Genova in Sardegna e grazie a un seguito di suoi fedeli riesce sedare la rivolta e ad ottenere il riconoscimento della Corona de Logu per il figlio Federico che diventa Giudice sotto la sua tutela in quanto ancora minorenne.

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