La diffusione della prima rivoluzione industriale in Francia, Belgio, Germania (storia economica)

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Prima rivoluzione industriale: i follower

I tempi di diffusione in Europa dei processi di industrializzazione:

pirma ondata industriale: anni 30′-70′ -> Belgio/Francia/Germania/Usa

Seconda ondata industriale: anni 80-primi del novecento – > Svizzera/Paesi Bassi/Danimarca/austria-Unigheria/Italia/Russia/Giappone.

Caratteristiche comuni che l’industrializzazione nei paesi della prima ondata (1830 – 1870): Belgio, Francia, Germania:

  • Larga disponibilità di materie prime (più accentuata nel caso di Belgio e Germania): carbone e ferro;
  • Costruzione di una rete ferroviaria estesa a livello nazionale che stimolò la crescita di industrie ad alta intensità di capitale (meccaniche, siderurgiche, ecc) e permise la creazione di un vasto mercato interno
  • Ruolo delle banche commerciali e delle banche di investimento costruite in forma di società per azioni, che svolsero l’importante funzione di rendere disponibili quote crescenti di risparmio a favore delle nasceti industrie. (In assenza di invesitori capitalisti come in Inghilterra e quindi si sostituisce con la nascita delle banche).

Caratteri specifici dell’industrializzazione dei paesi della prima ondata (1830-1870):

Prima rivoluzione industriale belgio

Belgio: estensione del modello inglese (tessile + siderurgia + settore minerario); qui nasce la prima banca di investimento (ben tre banche: Societe General di Belgique, Banca de Belgique tra le più importanti) -> fattore sostitutivo importante perchè con la nascita delle banche si sono costituite tante aziende che seppero diversificarsi in pococ tempo raggiungendo il PIL procapite inglese.

Prima rivoluzione industriale francia storia economica

Francia: forte diversificazione, nuovi settori (chimica, elettricità), dimensione mediamente più ridotta delle imprese (a carattere familiare, questo perché non si possedevano giusti capitali); lo sviluppo industriale rallentò per diversi motivi il primo su tutti per la presenza di Napoleone e l’obbligo militare, secondo motivo di freno fu anche la mancanza di una tradizione mercantilistica, un terzo motivo fu l’alto tasso di analfabetismo, ultimo motivo fu l’applicazione invlontaria delle leggi maltusiane e quindi la popolazione cresceva lentamente. Lione -> importante per la nascita dell’industria tessile soprattutto nel ramo della seta, sviluppo anche della fotografia (fratelli Lumiére). In ambito scolastico si sviluppano i primi politecnici che ancora oggi sono stati mantenuti.

Germania rivoluzione industriale prima

Germania: grandi imprese – cartellizzate – predominio dell’industria pesante (grazie ai grandi capitali), banca mista (banca universale rinominata, è una banca sia commerciale sia d’investimento quindi possiamo aprire un conto corrente per gestire i risparmi ma se vogliamo crescere è possibile richiedere un prestito a breve periodo, lungo termine – > la prima banca che il correntista lo accompagna dalla culla alla bara). La ermania aveva le stesse risorse della Gran Bretagna, lo stesso capitale umano, la stessa propensione alle grandi imprese ma non decollò per prima perché non unificata (64 stati, dopo il congresso di Vienna si scende a 39 ma non basta, dopo l’unione doganale Zovverler si migliorò notevolmente dove si introdusse la ferrovia, si iniziarono a riunire i capi dei vari stati tedeschi e dieci anni più tardi anche l’unione economica  e nel 1871 si ebbe l’unificazione politica). Si svilupparono in ambito dell’istruzione i politecnici ma soprattutto le scuole tecniche. 1870 crisi dell’acciaio per questo nacquero i primi cartelli per evitare la svalutazione delle banche miste per evitare fallimenti delle imprese siderurgicheche finanziavano (questo accordo venne a decadere solo un secolo dopo con la richiesta degli USA di eliminare tutta questa legislazione). In Germania nacquero grandi imprese ad esempio la Bayer o la Simens.

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