La critica della ragion pura (Kant – Appunti di filosofia)

 

La tematica fondamentale discussa da Kant all’interno dell’opera “Critica della ragion pura” è la conoscenza e la correlazione di metafisica e scienza.

Gli interrogativi che si pone sono:

  • Com’è possibile la matematica pura?
  • Com’è possibile la fisica pura?
  • Com’è possibile la metafisica in quanto disposizione naturale?
  • Com’è possibile la metafisica come scienza?

Kant afferma che la conoscenza inizia dall’esperienza (incontro tra il materiale sensibile e l’intuizione) la quale è dotata delle forme pure a priori di spazio e tempo.

La nostra intuizione sensibile è insieme passiva quando riceve i dati sensibili ed è attiva quando immediatamente li inquadra nello spazio e nel tempo che sussistono da sempre come modi di funzionamento della nostra mente privi di quel contenuto costituito dai dati sensibili.

Lo spazio è inteso da Kant come forma del senso esterno, cioè come modo di spazializzare: ad esempio il modo in cui vediamo una casa, un albero o un’altra persona.
Il tempo è invece mezzo per collocare i sentimenti in una linea temporale.

Il tempo ordina sia le sensazioni interne sia le sensazioni esterne, lo spazio solo quelle esterne.

L’intelletto, produce giudizi e funziona con le categorie, i filtri che permettono di organizzare il pensiero secondo una funzione determinante, raggruppante le intuizioni concrete ricevute dal grado inferiore.

Tavola delle categorie
Quantità Qualità Relazione Modalità
Unità Realtà Sostanza ed accidente Possibilità-impossibilità
Pluralità Negazione Causa ed effetto Esistenza-inesistenza
Totalità Limitazione Azione reciproca tra agente e paziente Necessità-contingenza

Infine la ragione è la facoltà che pretende di conoscere oltre la sensibilità e di spiegare la realtà nella sua totalità tramite le tre idee di anima, mondo e Dio.

In sintesi le facoltà razionali sono:

  • intuizione sensibile: conoscenza immediata attraverso i sensi (input + sensazione)
  • intelletto: la facoltà che, a partire dai dati ottenuti dalla sensibilità, produce giudizi (giudizi = soggetto + predicato) e pensa per categorie
  • ragione: tenta di spiegare in modo totale e definitivo la realtà – oltre l’esperienza – tramite le idee di anima, mondo

                                                                                                 Clicca qui per ingrandire l’immagine

 

 

Per Kant la matematica e la geometria sono la base di tutte le scienze:

  • Geometria = spazio
  • Aritmetica = tempo (Il numero è una successione di unità)

Kant ritiene le scienze accettabili in quanto adatte al fenomeno, cioè alla realtà così come la vedono gli esseri umani.

Tutti gli esseri umani vedono allo stesso modo, infatti Kant non parla di scienza oggettiva ma di scienza universale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*