La crisi del 1929 e le sue conseguenze – riassunto di storia economica

Crisi del ventinove riassunto storia economica

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Parliamo dela crisi del ’29 non perché sia stata la più importante fra le crisi borsistiche (vedi la crisi del 27′) ma è stata una delle crisi senza intervento dello stato (americano) perché si pensava che si sarebbe risolta da sola. La crisi verrà poi tamponata con l’avvento di Roosvelt e le sue politiche quindi molto tempo dopo.

Le interpretazioni

Tre scuole di pensiero

La scuola dell’instabilità -> Malthus, Marx e Keynes per cui il capitalismo è un sistema sistematicamente instabile che può esplodere. Marx pensava che il capitalismo si sarebbe eliminato da solo in conseguenza ad una crisi. Keynes diceva che c’era bisogno di un intervento sistematico dello stato durante la diminuzione della domanda evitando così la crisi o attenuandola.

La scuola della stabilità -> economisti classici e specialmente neoclassici dove si pensava che il mercato ritornasse in equilibrio da solo senza alcun intervento (Lassier Faire).

La scuola dei cicli -> Schumpeter, Kondratiev, Kuxnets e Kindlebeg. È una scuola che deriva dalla semplice osservazione della realtà dove si ammetteva he le crisi ricorrono ciclicamente quindi sono sempre costanti nel mondo moderno. Questi cicli di crisi hanno origini svariate ad esempio Schumpeter (ogni 10 anni), Kondratiev (ogni 50 anni) pensava che i cicli e le crisi dipendevano dalle nuove tecnologie; Kuxnets pensava invece che i cicli di crisi dipendevano dalla modernalizzazione del sistema delle infrastrutture (ogni 20 anni); per Kindleberg i cicli di crisi erano dovuti all’esistenza del mercato finanziario (azioni, titoli, etc) perché ci saranno sempre più persone che vorranno guadagnare di più senza anlizzare il sistema nel profondo.

Gli elementi esplicativi fondamentali

Produzione e lavoro meno flessibili

Il sistema monetario internazionale (gold standard) non funzionava in maniera adeguata

Il crollo della borsa di New York non fu la sola causa scatenante della depressione e ciò che rese la crisi così seria fu:

  1. Errori in politica monetaria (estremamente restrittiva) -> l’unione monetaria arriva molto presto in USA ma non esisteva un’unica banca centrale ma un sistema di banche che furono incapaci di sostenere la crisi
  2. Mancanza totale di un LLR (lender of last resort) -> prestatore di ultima istanza che poteva salvare dalla crisi come poteva essere l’istituzione di una banca nazionale centrale o di uno stato estero che aiutasse e tamponasse la situazione
  3. La trasmissione della crisi ebbe luogo attraverso il gold standard -> fu una crisi di domanda perché gli USA nel giro di un anno entrò in depressione e la domanda crollò da 100 a 20 e questo provocò, conseguentemente, anche un crollo di domanda europeo. Tutti gli stati europei non uscirono mai dal Gold Standard e questo non permetteva la svalutazione dei prezzi e quindi il mancato avvio del mercato USA che non poteva più permettersi di aquistare la forte depressione. Il mercato americano diventa un mercato limits perché non si compra più nulla sia all’interno che all’esterno del paese portando così ad una deflazione (i prezzi continuarono a calare e non si riesce a vendere lo stesso e l’economia di mercato è scardinata completamente quindi questo portò al fallimento o alle chiusure delle banche ed insieme a loro molti altri imprenditori).

Il quadro della crisi negli USA

  • Rapida crescita del mercato azionario di New York nel secondo trimestre del 1928 (questo permetteva agli investitori di acquistare azioni che in poco tempo potevano rivendere aumentate di valore)
  • I prestiti americani tornarono in patria attirati dai rendimenti maggiori e il governo tedesco continuò a pagare le riparazioni attraverso la pressione fiscale
  • L’aumento dei corsi azionari a New York attrasse anche gli investitori europei

Crollo della borsa di New York 24 Ottobre 1929

  • Mercato azionario dimensione eccessive
  • Ruolo dei brokers e gli investimenti trust si rivelarono l’anello più debole della catena
  • Le banche di New York tagliarono i prestiti, stretta monetaria
  • Deflazione

Il crollo della borsa portò al terrore fra i risparmiatori che subito accorrevano, assaltando le banche, a ritirare i propri depositi.

Un altro problema fu sicuramente la chiusura di molte imprese e di conseguenza il problema della disoccupazione.

Il romando del Great Crash

“Vi ripeto che la banca è qualcosa di più di un essere umano. È il mostro. L’hanno fatta degli uomini, questo sì,  ma gli uomini non la possono tenere sotto controllo”.

I rimedi (insufficienti)

  • Il presidente della FED iniettò liquidità nel sistema bancario ma a livello insufficiente
  • Hoover ridusse le tasse e chiese di NON ridurre i salari, approvò lo Smoot-Hawley Tariff Act (1930) che aumentò il 50% il dazio medio sulle importazioni -> crollo esportazioni europee
  • La deflazione continuò (liquidità insufficiente)
  • Fallirono imprese e banche (11mila banche su 26mila)
  • La produzione industriale scese del 48%  tra il 1929 e il 1934
  • La disoccupazione salì al 25%

I principali provvedimenti del NEW DEAL (1933)

Agricoltural Adjustament Act (AAA)

  • Riduzione delle produzioni
  • Sussidi agli agricoltori
  • Questo permetteva agli agricoltori di non lasciare le terre nonostante le produzioni si fossero ridotte

National Industrial Recovery Act (NIRA)

  • Lavori pubblici
  • Riforma del sistema delle relazioni industriali (vengono ampliati i diritti dei lavoratori e i diritti di rappresentanza sindacale

Emergency Banking Act e legge Glass-Steagall

  • Rafforza i poteri della Federal Reserve System
  • Sancisce la separazione tra le banche commerciali e di investimento

Un confronto 1929 – 2008

1929: liquidità iniettata nel sistema insufficiente. Le banche di Y tagliarono prestiti, fallirono imprese e banche; si dimezzò la produzione industriale. Hoover chiese di non ridurre i salari, ma molte aziende in crisi non riuscirono a mantenere i salari normali e furono costrette a chiudere i battenti. La disoccupazione salì al 25%.

1930: lo Smoot-Hawley Tariff Act aumentò di circa il 50% il dazio medio sulle importazioni

1933: New Deal: stanziò alla fine 500 miliardi di dollari (ai valori attuali) metà dei lavori pubblici con i quali ostruì 72 mila scuole, 40 mila edifici, 80 mila ponti e 8 mila parchi (n.b. Glass-Stregall Act proibiva la commissione delle attività di banca di finanziamento e commerciale).

2008: iniezione di liquidità -> nel Giugno la FED salva la Bear Stearns, la banca d’affari per 30 milioni di $

Settembre: Fanni Mac e Freddie Mac i due mutui vengono nazionlizzati (gestiscono mutui per 5400 miliardi di dollari). Il tesoro inietta 200 miliardi di $. Si lascia fallire solo Lehman Brothers. Si salva Washington Mutual e AIG, la più grande compagnia assicurativa.

Ottobre: passa Piano Paulson per $850 miliardi, (750 + 150 miliardi di dollari al progetto iniziale in tagli fiscali e forte aumento delle garanzie sui depositi bancari). Il 14 Ottobre il Tesoro USA entra in 9 banche con 250 miliardi del Piano Paulson.

Nb: 1999 abolizione dello Glass Streagall Act

I cambiamenti a lungo termine del New Deal

Rosvelt: drastica ridistribuzione dei redditi verso il basso grazie a nuove Tasse dove l’aliquota massima salì al 79% (dal 24%) fino al 91% durante la guerra fredda. Si ridusse la disuguaglianza, la “Grande Compressione” riduce il differenziale salariale tra ricchi e la classe lavoratrice e questo portò alla creazione della middle class americana (anni cinquanta).

I fattori di tramissione della crisi a livello mondiale

Il crollo dei prezzi agricoli e industriali statunitensi, attraverso le esportazioni, si propagò ai mercati internazionali (protezionismo/dumping). Il flusso di prestiti e di investimenti che dagli Stati Uniti era affluito sino ad allora sull’Europa si arrestò. la crisi enerò un comoleto disordine monetario: cessazione del Gold Exchange Standard formando così un blocco della sterlina ed una blocca così detto “dell’oro”.

Il quadro della crisi in Europa

  • 1931 la crisi scoppiò in Austria con il fallimento della Creditanstalt (era un banca mista che fece crollare anche tutti i paesi vicini)
  • Nessun aiuto a livello internazionale perché non esisteva un’evidente cooperazione
  • Lo stato diventa l’azionista di maggioranza per risollevare le sorti dei vari paesi
  • Le ripercussioni si ebbero principalmente in Ungheria e in Germania
  • 2 Giugno Hoover annunciò la moratoria sulle riparazioni tedesche e sui debiti di guerra

Gli effetti in Germania: la crisi bancaria tedesca

  • Luglio 1931 scoppiò la crisi bancaria tedesca fallendo la Danat che confluì nella Dresdner
  • Lo stato intervenne nel salvataggio di Dresdener (diventando azionista al 68%) e Commerz (diventando azionista al 14%)

Gli effetti della crisi in Gran Bretagna, Francia, Russia e Italia

1931 Gran Bretagna: il governo aumentò la tassazione e tagliò la spesa nell’eroico tentativo di pareggiare il bilancio. A metà settembre la Banca d’Inghilterra subì ingenti perdite d’oro e nel 21 Settembre dello stesso anno abbandonò il Gold Stndard con forti ripercussioni

Francia: al sicuro perché aveva accumulato oro avedo svalutato molto oro per anni (infatti aveva il 24% delle riserve mondiali di oro)

Russia: l’isolamento non ebbe forti ripercussioni

Italia: la crisi si propagò ai maggiori gruppi industriali e quindi alle banche miste che ne detenevano importanti pacchetti azionari (Comit, Credit, e banco di Roma). Nel 1933 venne istituito l’IRI (istituto di riscotruzione industriale). I portafogli azionari delle banche miste passarono all’IRI (Istituto di ricostruzione industriale) suddividendole a seconda del settore di appartenenza (parliamo di Holding di settore ad esempio FIN MARE, FIN Sid, FIN Meccanica, etc). Le banche miste così divennero banche pubbliche (banche di credito ordinarie) e l’IRI che assunse la responsabilità gestionale delle imprese (nasce così il capitalismo di Stato, una politica di lungo termine).

1936 Fine della banca mista

Separazione del credito ordinario da quello specializzato a medio e lungo termine. Nei primi anni novanta inizia il processo di ritorno alla banca universale. Nel 2007 vennero emanate nuove norme UE su soglie di partecipazione della banca (15% del patrimonio di vigilanza). Nel 2008 venne sancita la liberalizzazione dal comitato dal Comitato Interminsteriale per il credito e il Risparmio.

Le ripercussioni a livello del movimento internazionale dei fattori

Contrazione delle migrazioni internazionali:

  • 6,7 milioni negli anni venti
  • 1,9 milioni negli anni trenta
  • 1930 – 1934 emigrazione netta degli Stati Uniti verso il Canada
  • Contrazione degli investimenti esteri
  • Contrazione del commercio internazionle (1/3 in valore negli anni 30′)

Le restrizioni commerciali

  • Accordi bilaterali
  • Controlli sui cambi esteri
  • Discriminazioni tariffarie
  • Contingentamenti (invenzione italiana del 1935: cioè si può importare solo una certa percentuale. Fu poi copiata da altri stati come la Francia, la Germania, etc)
  • Pratiche di clearing
  • Baratto (1932 Ungheria: uova e maiali in cambio di carbone ceco)
  • Politiche commerciali di beggar -my-neighbour (svalutazioni competitiva)

Cambio del commercio internazionale

  • Schemi di controllo dei prodotti (accordi di cartello per il sostegno dei prezzi es. gomma, caffè, zucchero, e rame)
  • Si rafforzano i legami commerciali con i territori coloniali
  • Francia: dal 12,4% del totale nel 1913 al 15,3 nel 1928 – 1930
  • GB: conferenza di Ottawa (1932) le esportazioni inglesi aumentarono del 3,5% nel 1933 e del 5,4 % nel 1937
  • Italia: le esportazioni verso le colonie balzarono al 31% nel 1935 ma erano pagate dallo stesso governo italiano
  • Il deficit commerciale peggiorò
  • Tentativi insufficienti di cooperazione internazionale)
  • Maggio-settembre 1931 prestiti internazionali per circa 1 miliardo di dollari del tempo
  • Kindleberg -> non ci fu alcun LLR eficace a livello internazionale
  • Gennaio 1930 nasce a Zurigo la BIS o Bank of International Saving

 

Alcune considerazioni finali

  • Meccanismo di trasmissione della crisi attraverso il Golden Standard
  • Incapacità delle banche di seguire le regole del gioco
  • Infausta eredità della prima guerra mondiale (debiti e riparazioni)

 

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