La “carta stellare” più famosa dell’Impero Britannico: lo “Specchio di Urania”

Lo specchio di Urania, chiamato anche “La vista sul cielo” è un insieme di 32 carte astronomiche e stellari, pubblicate per la prima volta nel novembre 1824. Tali carte avevano illustrazioni basate sull’Atlante Celestiale di Alexander Jamieson, ma differivano per l’aggiunta di buchi perforati che consentiva mettere in luce alcune parti per vedere una rappresentazione più avvincente delle stelle della costellazione.

Il coperchio del set in cui veniva distribuita mostrava una rappresentazione di Urania, la musa dell’astronomia, e veniva accompagnata da un libro intitolato “Trattato Familiare sull’Astronomia”, scritto come accompagnamento. Peter Hingley, il ricercatore risolse il mistero capendo infine chi avesse disegnato le carte cento settanta anni dopo la loro pubblicazione, ha considerato lo “specchio di Urania” tra le più interessanti schede stellari fra le tante prodotte all’inizio del XIX secolo.

Lo specchio di Urania illustra 79 costellazioni, alcune delle quali sono ormai obsolete, e varie sottocostellazioni, come “la testa di Medusa”. La carta venne pubblicamente pubblicizzata come indicante “tutte le costellazioni visibili nell’Impero britannico” ma, difatti, lascia fuori le costellazioni meridionali e proprio per questo dalla seconda edizione le pubblicità relative alle carte astronomiche dello “Specchio di Urania” hanno semplicemente affermato l’illustrazione delle costellazioni visibili da ” Gran Bretagna “.

Uno dei punti deboli di tale carta astronimica era che a causa della luce, fornita principalmente da candele, molte carte probabilmente finirono bruciate a causa della mancanza di attenzione.

Qui sotto puoi vedere la galleria d’immagini che raffigura le principali costellazioni della carta astronomica più importante dell’impero Britannico:

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