Ivano Sais: "Papa Francesco ci ha dato la carica per tornare qui"

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La Sardegna ha tante facce, che svelano le numerose realtà del territorio regionale; osservando il volto di Ivano Sais, ventitrenne di Villamassargia, è facile riconoscere l’espressione stampata sui volti dei tanti giovani che non si arrendono alla povertà della nostra terra.

Ivano è un portavoce dei “figli della crisi”, ragazzi di buona volontà accampati da Giovedì nelle tende montate sotto il consiglio della regione, a Cagliari, per protestare contro la disoccupazione giovanile e la mancanza di risorse che caratterizza la realtà regionale.

“Il nostro territorio, quello di Carbonia-Iglesias, è la provincia più povera d’Italia, protestiamo contro la disoccupazione giovanile e chiediamo il diritto allo studio e la valorizzazione del nostro patrimonio ambientalistico e industriale.”

“Questa iniziativa creata grazie a un amico, Papa Francesco, che ci ha dato la carica di tornare qui”.

Ivano Sais è infatti il giovane che ha dato il benvenuto al Papa in Sardegna, esperienza che senz’altro lo ha coinvolto emotivamente: “Ho rappresentato tutti i giovani della Sardegna, dove ho lanciato il segnale della disoccupazione, dello studio e del lavoro; noi vogliamo ancora avere un un tavolo pubblico con le istituzioni per discutere e cercare di arrivare a un punto strategico come nuova forma di sviluppo.”

Giovedì mattina ci saranno probabilmente novità a seguito della mobilitazione a cui prenderanno parte il movimento operaio Alcoa, il movimento dei pastori sardi, il movimento partita iva, l’associazione parco geo-minerario, il movimento della zona franca, una delegazione di sindaci, assessori e consiglieri che verranno a sostenere i giovani disoccupati.

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