Intervista a Iosonouncane: la musica italiana si rialza con Die

_______
Intervista a iosonouncane
Foto di Jacopo Incani (Iosonouncane)

Cenni sulla vita di Jacopo Incani (Iosonouncane)

Originario di Buggerru, Jacopo Incani si trasferisce a Bologna a circa diciotto anni. Dal 2000 al 2008 ha fatto parte degli Adharma, un gruppo con cui ha pubblicato l’EPRisvegli nel 2005 e che si è sciolto lasciando inedito l’album Mano ai pulsanti, concept sul medium televisivo e pubblicato nel 2011 in free download dall’etichetta Trovarobato.

Il progetto Iosonouncane nasce nel gennaio 2008, quando Incani decide di utilizzare un campionatore e una loop machine. Nel mese di dicembre dello stesso anno pubblica su Myspace alcune sue canzoni con il nome Primo Pacchetto Tematico Gratuito; non si tratta di un vero e proprio disco, ma di un’anteprima, contenente 6 tracce, di quello che sarà il suo album d’esordio. Lavora per due anni in un call center e allo stesso tempo effettua una serie di “concerti/comizio”, come da lui stesso definiti.

Nel luglio 2010 entra in studio per registrare il proprio album d’esordio. Il 10 ottobre seguente esce quindi La macarena su Roma, album d’esordio pubblicato dall’etichetta discografica indipendente Trovarobato.

La macarena su Roma intervista a Iosonouncane Jacopo Incani
Copertina dell’album “La macarena su Roma” di Iosonouncane

Il disco musicalmente propone un originale mix di musica d’autore (notevoli influenze da Lucio Battisti di “Anima Latina”, Giorgio Gaber e Lucio Dalla) campionata su più livelli, suonata con loop e campionamenti incalzanti (che ricordano i lavori degli Animal Collective e dei Mariposa) e chitarra acustica per la parte melodica. I testi risultano provocatori e taglienti incentrati su temi d’attualità come la precarietà, la disinformazione, il razzismo e la disparità sociale, trattati tutti con ironia, ma in maniera al tempo stesso cinica e violenta. L’album d’esordio viene apprezzato notevolmente dalla critica e vince il premio “Fuori dal Mucchio” stilato da Il mucchio selvaggio. Inoltre viene inserito tra i finalisti del Premio Tenco nella categoria “miglior opera prima” del 2011. Il premio però va a Cristiano Angelini con L’ombra della mosca.

Nel 2011 collabora con Dino Fumaretto per il missaggio dell’album Sono invecchiato di colpo, uscito nel 2012 per Trovarobato. Nel 2012 pubblica il singolo Le sirene di luglio, contenente l’inedito omonimo e una versione di Torino pausa pranzo suonata con Stefano Bollani e Mirko Guerrini e registrata durante il programma radiofonico Il Dottor Djembè di Radio 3 nello studio RAI di Firenze.

Dopo un lungo periodo di silenzio, nel gennaio 2015 annuncia la pubblicazione del suo secondo lavoro discografico, in uscita il 30 marzo seguente e intitolato DIE.

Durante gli anni di lavorazione su DIE, cura anche il sonoro di due spettacoli teatrali del duo Manimotò (Tomato Soap e YOU) e la produzione artistica dell’EP di Dino Fumaretto intitolato Sotto Assedio e uscito nel maggio del 2015 per la Trovarobato.

Nel settembre 2015 riceve la candidatura alla Targa Tenco nella categoria “album dell’anno” per DIE.

Copertina dell'album "DIE" di Iosonouncane
Copertina dell’album “DIE” di Iosonouncane

Introduzione all’intervista di Iosonouncane

Iosonouncane (Jacopo Incani) rappresenta uno scenario singolare e unico della musica italiana, con uno stile assolutamente unico all’interno del panorama nazionale. I testi di Iosonouncane sono stati spesso dal contenuto provocatorio e tagliente, come su “La macarena su Roma”, fino ad arrivare a quelli del suo disco più famoso, “Die” (nome ripreso  dalla lingua sarda in cui die significa giorno), dove i testi e la musica riguardano temi come la solitudine e l’esistenza fornendo all’ascoltatore un’esperienza di ascolto trascendentale.

Die è un album di alto livello capace di comunicare sensazioni associabili alla Sardegna, al mare, ai gabbiani, alla luce del sole, alla spiaggia e al sale; in Die la combinazione di ritmi ed elementi tradizionali della musica sarda come il canto a tenore, inseriti accuratamente nelle composizioni in chiave moderna e conteggiate abilmente, lo rende un album diverso e unico; sicuramente un album che aiuta a comunicare e comprendere le sensazioni che le coste sarde sono capaci di suscitare fissandone nella musica il loro fascino indiscutibile.

Prima di procedere all’intervista a Iosonouncane vera e propria concludiamo consigliando di prendersi un po di tempo per ascoltare l’album Die che davvero merita di essere conosciuto.

Intervista a Iosonouncane (Jacopo Incani)

1) In che modo inizia secondo te il processo creativo nella composizione di una canzone?

Inizia sempre con un’intuizione, dalla ricezione di un input, qualunque esso sia: un suono sentito in una canzone (bella o brutta che sia), un pezzo di paesaggio, il passaggio di un libro, una frase sentita per strada. È questa la fase più importante, e non ha né inizio né fine: è continua, costante, perenne. Le antenne devono sempre esser pronte a captare informazioni.

2) Qual è la cosa che ami più fare al di fuori della musica e come pensi possa aver influito sul tuo stile musicale?

Non so quale sia quella che amo maggiormente. Adoro sicuramente camminare a lungo e da solo: è, insieme al dormiveglia prima del sonno, il momento in cui ho le idee più limpide.

3) Chi scrive le tue canzoni? Quali sono i temi principali e gli argomenti più ricorrenti nelle tue canzoni?

Io scrivo le mie canzoni, ne scrivo la musica, le parole, gli arrangiamenti e ne curo la produzione. Il tema della morte è sicuramente il filo conduttore di tutti i miei testi, un tema in auge da tempo direi.

4) Il tuo ultimo album, “Die”, è stato definito in vari modi, come ad esempio musica elettronica, neopsichedelia, pop, d’autore, sperimentale… perché è così difficile far entrare “Die” in una ristretta categoria musicale?

Forse semplicemente perché sono tantissime e molto diverse fra loro le cose che ascolto e che quindi vado a ripescare quando scrivo e arrangio.

5) Die sembra costruito su un sistema lessicale chiuso, mentre La Macarena su Roma è un disco sicuramente più discorsivo e contingente. I riferimenti che dai adesso all’ascoltatore adesso sono pochi e generali. C’è qualcosa che ti ha spinto a passare da uno stile narrativo a uno più astratto?

Sicuramente si ma non saprei motivarlo. Si tratta sempre, in questi casi, di una spinta istintiva, naturale.

6) In Italia sei sicuramente un outsider. Si dice spesso che nel panorama indipendente ci si ispira troppo all’Inghilterra e agli Usa, tu ti ispiri in un certo senso alla Sardegna e alle tue radici. Secondo te questo ha dato una connotazione estetica particolare al disco che ha aiutato anche il tuo successo?

Probabilmente si. Sicuramente non mi si può confondere con nessuno.

7) Parlando di Die, in molti hanno cercato di vedere le influenze più svariate: da Battisti agli Animal Collective fino al prog. Quali sono i dischi che riconosci come tue influenze?

Dico i primi cinque che mi vengono in mente: Pet Sounds dei Beach Boys, Modern Dance dei Pere Ubu, Future Days dei Can, Tutti morimmo a stento di De Andrè, Red dei King Crimson.

8) Qual’è stata la sfida più grande da affrontare per “Iosonouncane”?

Non saprei. Le sfide sono tantissime ma tutte alla portata.

9) Da un disco all’altro sono passati quattro anni. Stai lavorando a qualcosa di nuovo?

Sto accumulando appunti, bozze. Ma solo quando il tour sarà chiuso e potrò sparire riuscirò a dedicarmici.

 

 

L’intervista a Iosonouncane si conclude qui; perché non approfondire?

Segui “Iosonouncane” su Facebook o sul sito web dedicato a Iosonouncane. “DIE”, l’album di cui abbiamo parlato nell’introduzione all’intervista e da cui è tratta la canzone “stormi”, è acquistabile tramite questo link.

   
_______

Altri articoli da leggere:

More Like This


Categorie


letteratura sarda Musica italiana

Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Categorie




Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it