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L’utilizzo e la lettura dell’indicatore ADX nel trading online mediante contratti per differenza




Introduzione

Fare trading online significa esporsi anche a quelle che sono i rischi intrinsechi dei mercati finanziari, e andare incontro alla possibilità di perdere il proprio capitale, essendo un ambito ad alto rischio e pertanto generalmente sconsigliato.

In effetti, la prima caratteristica da evidenziare è l’instabilità dei mercati, soggetti a numerose variazioni a causa di diversi fattori micro e macro economici.

Nonostante ciò, il trading CFD (quindi tramite l’impiego di “contratti per differenza“) ha reso forse il tutto un po’ più accessibile, poiché i traders hanno a disposizione vari strumenti con cui fare previsioni di mercato ed agire di conseguenza, usando unicamente nei canali certificati dallo stato secondo le relative norme.

L’articolo tratterà (in maniera riassuntiva) di uno degli strumenti più utilizzati per capire quando e come accedere ai mercati: l’indicatore adx, adatto anche ai principianti.

Indicatore ADX: cos’è? Perché usarlo?

L’indicatore Adx (il cui nome completo inglese è “Average Directional Index”, traducibile in italiano come “Indice di movimento direzionale medio”) è tra i più utilizzati dai traders che operano affidandosi ad una delle metodologie di base del trading online: l’analisi tecnica.

Tale strumento è di fondamentale importanza per capire qual è la situazione di mercato in quel momento e intuire i più probabili trend, così da agire tempestivamente e con la giusta consapevolezza.

Inizialmente, era un indicatore prettamente da utilizzare nell’analisi delle materie prime; tuttavia, col tempo, l’uso è stato esteso anche agli altri mercati, rivelandosi discretamente efficiente.

L’ADX rimane quindi uno degli strumenti fondamentali per capire qual è la tendenza di mercato ed aprire una posizione: nei prossimi paragrafi andremo dunque ad analizzare brevemente la consistenza di questo strumento, le modalità relative di lettura e la convenienza nel suo utilizzo.

Indicatore ADX: com’è formato? Come si legge?

L’indicatore ADX è composto principalmente da tre elementi, cioè le variabili con cui leggere la tendenza verso la quale il mercato si sta spostando:

  1. “ADX”: prima variabile utile per leggere la forza del trend di mercato del momento;
  2. “+DI”: seconda variabile da cui intuire la forza del trend (in senso rialzista). O meglio, aiuta a capire quanti traders sono interessati all’acquisto dell’asset;
  3. “–DI”: ultima variabile con cui leggere i movimenti ribassisti di mercato, cioè conoscere quanti investitori optano per la vendita.

Da un punto di vista grafico, l’ADX risulta abbastanza semplice ed intuitivo: oscilla esclusivamente tra valori che vanno da 0 a 100.

Se ci si trova al di sopra di 40, allora gli esperti leggono movimenti di mercato evidenti: tutti i traders stanno seguendo la stessa direzione.

Al contrario, se si leggono valori al di sotto di 20, il mercato sta probabilmente riportando dei movimenti laterali e ciò potrebbe indicare una certa indecisione tra gli investitori.

In questo caso, significa che non è chiaro qual è il trend di mercato più probabile, dunque sarebbe meglio attendere dei segnali più chiari.

Il trading online con l’indicatore ADX

Se si acquisisce la giusta pratica, a seguito della giusta formazione e guida, effettuata da consulenti finanziari autorizzati, l’indicatore ADX può rivelarsi un aiuto di cui non si farà più a meno per cercare di trarre il meglio da qualsiasi scenario di mercato.

Più precisamente, tale strumento fornisce due tipi di segnali:

  • D’acquisto: se la prima variabile, cioè l’ADX stessa, supera il valore di 25 e la seconda, la +DI, supera l’ultima seguendo un movimento che va dal basso verso l’alto. Ciò indica che il mercato è probabilmente prossimo a fasi rialziste;
  • Di vendita: quando l’indicatore in questione è sempre al di sopra del valore di 25, ma la variabile –DI supera, dall’alto verso il basso, la linea +DI. Questo è un chiaro segnale di un probabile ribasso dei prezzi, poiché i venditori sono maggiori dei compratori.

Leggendo attentamente tale indicatore, i traders che abbiano conseguito una formazione finanziaria professionale potranno iniziare ad intuire non solo quale potrebbe essere il modo, ma anche quale potrebbe essere il momento migliore per negoziare.

Indicatore ADX: usarlo conviene?

Utilizzare l’indicatore ADX potrebbe essere un’ottima strategia per negoziare avendo una visione ben chiara di come si sta muovendo il mercato. Dunque, è un metodo che, senza dubbio, può ottimizzare il trading online.

Fra le altre avvertenze e complicanze che potrebbero comunque riguardare l’indicatore ADX, come tuttavia anche altri indicatori di simile tipologia, bisogna mettere in evidenza uno dei principali svantaggi che caratterizza tutti gli indicatori di trend: c’è la probabilità ad esempio che i segnali arrivino in ritardo.

Allo stesso modo, spesso i movimenti di mercato laterali potrebbero far generare dei falsi segnali.

Ciò significa che utilizzare l’indicatore ADX non conviene? La risposta è “non sempre”: la soluzione più sicura, semplicemente, è probabilmente quella di affiancarlo ad altri indicatori e strategie, evitando di utilizzare un solo indicatore; in questo modo, si avrà una maggiore certezza della posizione più conveniente da aprire al momento e negoziare per trarre il meglio da qualsiasi scenario di mercato.

Ricordiamoci sempre che investire nel mercato valutario o azionario, nonché nell’ambito dei contratti derivati e della venita allo scoperto o correlati, può comportare dei rischi piuttosto rilevanti per l’investitore; per questo motivo, data la complessità delle operazioni interne a questo ambito di mercato finanziario, si consiglia di rivolgersi sempre alla consulenza mirata di professionisti del settore autorizzati, come i consulenti finanziari abilitati dalla legge a queste attività, e di verificare sempre l’insieme delle norme relative a tali scambi di mercato, verificando costantemente di attenersi alle condizioni richieste di legge e all’utilizzo di intermediari autorizzati espressamente dallo stato a operare nel settore.

Per evitare spiacevoli inconvenienti, è sempre consigliabile uno studio approfondito della materia e delle professionalità a cui sia necessario rivolgersi prima di valutare un investimento dato tale ambito finanziario, e un rigoroso rispetto delle norme.


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Quanto riportato in questo articolo non rappresenta il parere di un professionista del settore e rimane fruibile solo come breve panoramica, in qualità di schema riassuntivo dalla rapida visione: consigliamo di fare riferimento per informazioni certificate solo ai canali ufficiali statali, ed eventualmente procedere solo con la massima cautela. Gli investimenti finanziari rientranti nell’ambito del trading possono comportare perdite rilevanti di capitale, e sono generalmente sconsigliati, in quanto investimenti ad alto rischio e di alta complessità.

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