Il sistema fiscale nell'economia preindustriale – riassunto storia economica

Eta preindustriale riassunto storia economica

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Inizialmente solo una piccola parte del reddito (5-6%) era prelevata dal potere pubblico allo scopo di finanziare le Guerre o la semplice difesa, per le costruzioni di tipo militare (Mura, Castelli) oppure per l’amministrazione civile o per le festività.

La tassazione si divide in Diretta e Indiretta.

La tassazione diretta in età imperiale viene introdotta con il frodo (26 danari per famiglia), successivamente in età comunale si introduce l’estimo (catastali) o la stima della capacità contributiva dei singoli individui (per reddito o capitale). Ai ricchi il comune imponeva prestiti pubblici (in cambio di una rendita perpetua al 5% annuo). L’estimo era costantemente osteggiata dai cittadini e ad essa si sostituiscono i prestiti forzosi (sempre proporzionale ai redditi). Gli estimi servivano quindi per raccogliere prestiti obbligatori quindi invece di pagare le tasse i ricchi del tempo “prestavano denaro”. Il comune non restituì quasi mai i prestiti forzosi.

La tassazione indiretta in età medievale colpiva tutti (dai ricchi ai poveri senza distinzione) esempi pratici sono: dazi di mercato, pedaggio per l’uso di strade o ponti, diritti d’attracco, dazi sull’entrata e uscita delle merci dalle porte, dazi sui consumi (pane, vino, carne, sul sale) su taverne, panni, seta, sulle doti (era infinita la fantasia tribunaria medievale perché qualsiasi cosa era persa in considerazione per inventare una nuova tassazione). La tassazione indiretta è sempre stata considerata sempre più pesante perché anche i non abbienti erano costretti a doverla pagare anche per le cose di uso comune.

Tasse regie in Francia, GB e Castiglia (XII e XIV secolo)

GB: predilige tassazioni indiretta, dazi doganali su importazioni e su esportazione di lana (perche “stable” cioè prodottio di guida, il più importante).

Francia: la “taille” la taglia in Italia, era un’imposta diretta personale (4/5 delle entrate dei monarchi francesi, spesso ingiusta perché rivolta alla piccola e media borghesia) e la gabelle – una tassa sul sale (uno dei prodotti più importanti insieme alle spezie, i più richiesti perché non essendoci la refrigerazione il sale era utile per la conservazione dei cibi, anche in Italia esisteva).

Castiglia: imposta sui consumi al 10% (80% del gettito ordinario, gran parte della tassazione).

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