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Il regime dell’interesse semplice: formule e riassunto breve




Il regime dell’interesse semplice si caratterizza per essere l’interesse prodotto da un’operazione di investimento ed è direttamente proporzionale al capitale investito e alla durata dell’operazione di tipo finanziario.

L’interesse viene detto semplice quando è proporzionale al capitale e al tempo. Ovvero gli interessi, maturati da un dato capitale nel periodo di tempo considerato, non vengono aggiunti al capitale che li ha prodotti (capitalizzazione) e, quindi, non maturano a loro volta interessi.

Indicando con:

  • C il capitale iniziale

  • i il tasso di interesse periodale (in genere tasso unitario annuo, ma può essere mensile, trimestrale…)

  • t durata temporale dell’operazione, espressa in numero di periodi (in genere anni)

  • M il capitale finale, detto anche montante, pari alla somma di capitale iniziale più gli interessi maturati

Il montante al momento iniziale M0 = C

Il regime dell’interesse semplice si distingue da un fattore di montante del tipo lineare

m(t) = 1 + ( i x t ) con m (0) = 1 e m’ (t) = i > 0

Il montante di un capitale iniziale pari a C è dato da:

M (t) = C x m(t) = C (1+ i x t )

e l’interesse maturato all’epoca t sarà definibile come:

Interesse (t) = M(t) – C = C (1 + i x t) – C = [C x i x t]

Interesse in regime di interesse semplice = C x i x t

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