Il minore, l'interdetto e l'incapace possono essere imprenditori?

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Un quindicenne potrebbe esercitare attività d’impresa? Cioè acquistare la qualità di un imprenditore?

Questo è il tema di cui ci occupiamo quando parliamo dell’esercizio di impresa di un incapace di agire.

La capacità giuridica è la capacità di essere titolare di diritti e di obblighi.
La capacità di agire è la capacità di gestire il proprio patrimonio e di solito si acquista alla maggiore età.

In questi casi come funziona l’attività di impresa e l’attribuzione di imprenditore a un soggetto incapace di agire?
Se un soggetto incapace di agire acquista la qualità di imprenditore commerciale deve esporsi anche al rischio di impresa e pertanto il legislatore detta una disciplina di protezione.

Libro 1 del codice civile: minore d’età (art 320 del codice civile, 324 del codice civile interdetto, inabilitato art 425 codice civile).

Il giovane che ha meno di diciotto anni che contrae matrimonio è il minore emancipato.

Nel caso in cui il minore riceva un’azienda in eredità o le quote di una società?

Se l’imprenditore muore e il figlio eredita l’azienda il giudice e il genitore superstite devono stabilire se per il minore è un bene il continuo dell’azienda.
Se la risposta è no allora è possibile o vendere l’azienda o affittarla. Nel caso in cui la si affitti allora il minore non è più imprenditore.

Potrebbe però essere interesse del minore proseguire l’attività d’impresa. Se vi è l’autorizzazione del giudice allora il rappresentate del minore svolge l’attività in nome del minore.
Questo è vero anche nel caso in cui il minore abbia bisogno di un tutore.

L’interdetto secondo l’articolo 414 del codice civile è il maggiore di età il quale si trovi in condizioni di abituale infermità di mente che lo vede incapace di agire nel conto dei propri interessi.

L’art 424 ci dice che le disposizioni sulla tutela dei minori (non emancipati) si applicano alla tutela degli interdetti. Quindi pertanto si procede allo stesso modo con la richiesta dell’autorizzazione dal tribunale.

L’art 425 parla invece dell’inabilitato che può continuare l’esercizio di un’attività commerciale solo se autorizzato dal giudice del tribunale.

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