Il grifone: un animale a rischio estinzione in Sicilia

_______________
____________________
____________________
 
 
 
 
 

Chi è il Grifone

Fino ad alcuni decenni fa si credeva che l’avvoltoio Grifone, per il suo aspetto e per il fatto di nutrirsi di animali morti, fosse un predatore.
Per questo motivo veniva incluso dall’uomo tra le specie ritenute nocive e pertanto sempre perseguitato. Oggi grazie alle maggiori conoscenze naturalistiche, la figura ed il ruolo del Grifone sono stati rivalutati. Questo avvoltoio, dalle abitudini coloniali, è infatti un “necrofago obbligato”; si ciba cioè esclusivamente di animali che ritrova morti. Per questa sua caratteristica il Grifone svolge un’azione molto utile all’ambiente eliminando le carcasse, molto spesso disperse e quasi mai raggiungibili dall’uomo, che potrebbero essere vettori di numerose malattie, ed è soprannominato lo “spazzino” naturale. Con la sua reintroduzione il Grifone tornerebbe a diventare il più rande uccello della Sicilia di questo secolo, più grande quindi dell’Aquila reale, che ancora oggi sorvola i cieli siciliani. Alto poco più di un metro e con un peso di circa dieci chili raggiunge un’apertura alare di quasi 3 metri.

Presenza storica in Sicilia

Nel secolo scorso il Grifone (Gyps fulvus) viveva numeroso in tutta la regione, per via di una notevole disponibilità di animali morti legata soprattutto ad una pastorizia brada, in quel periodo molto diffusa in tutta la Sicilia, ma probabilmente anche alla presenza di ungulati selvatici, come Cervi, Daini e Caprioli.
All’inizio di questo secolo le forti modificazioni ambientali, l’estinzione di questi ungulati selvatici, ma soprattutto una notevoleriduzione della mortalità del bestiame di allevamento hanno ridotto notevolmente la sua risorsa alimentare. Tutto questo ha finito con il causare una progressiva riduzione del numero delle colonie e degli individui di questi avvoltoi

Motivi dell’estinzione

Il Grifone sarebbe rimasto ancora per lungo tempo in Sicilia, anche se non più numeroso come una volta, se non fosse iniziata negli anni ’50 la “lotta ai nocivi”: la persecuzione sistematica di tutte quelle specie che venivano ritenute dannose per l’uomo o per le sue attività. tra le tecniche utilizzate per questa campagna di sterminio, soprattutto indirizzata alle volpi ed ai cani randagi, venivano utilizzati i bocconi avvelenati. Così i Grifoni che si alimentavano con gli animali morti, morivano anch’essi avvelenati. E’ per questa ragione che negli anni ’60 ad Alcara Li Fusi (provincia di Messina) si estinse l’ultima colonia siciliana di Grifoni.

Chi lo protegge

Gli abitanti di molte città o paesi dove il Grifone ancora vive o dove è stato introdotto con successo, hanno fatto di questo avvoltoio un loro simbolo ed un motivo di orgoglio e lo tutelano costantemente. Molti sono i turisti che sempre più spesso giungono in queste località per poter vedere questo maestoso uccello voltegiare liberamente nei cieli e sui monti.
Il Grifone, come tutti gli avvoltoi, è una specie protetta da rigide norme internazionali, comunitarie, nazionali e regionali echiunque uccida, detenga o commerci individui di questa specie rischia pene molto severe, da pesanti multe fino, nei casi pù gravi, all’arresto.
Atti vandalici o fenomeni di bracconaggio nei confronti dei Grifoni possono essere segnalati direttamente alle forze di polizia

   
_______

More Like This


Categorie


Ambiente e architettura Animali

Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Categorie


Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it