IL DIFFUSIONISMO (Friedrich Ratzel) E IL PARTICOLARISMO STORICO DI FRANZ BOAS

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Antropologia culturale un approcio per problemi riassunto del libro_

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IL DIFFUSIONISMO (Friedrich Ratzel) E IL PARTICOLARISMO STORICO DI FRANZ BOAS

In Germania tra XIX e XX secolo fiorisce un orientamento noto come diffusionismo, il cui primo esponente importante è Friedrich Ratzel. Quest’ ultimo di preoccupa di ricostruire i processi storici di diffusione degli elementi culturali da un’ area all’ altra, in seguito a migrazioni di gruppi o a prestiti tra gruppi vicini. Si tratta di un fenomeno differente dall’ invenzione indipendente.

Altro studioso di rilievo per l’ antropologia contemporanea è il tedesco Franz Boas che propone un approccio allo studio dei fenomeni culturali chiamato particolarismo storico.

Franz Boas effettuò lunghe ricerche sul campo partecipando direttamente alla vita delle popolazioni che studiava, instaurando rapporti di estesa collaborazione con alcuni individui al fine di raccogliere informazioni etnografiche. Produce una documentazione etnografica imponente che include la trascrizione estesa e integrale di numerose narrazioni e testi verbali indigeni. Celebre è rimasta la sua descrizione del potlach per l’ utilizzo che ne fecero Marcel Mauss nel suo Saggio sul dono e Ruth Benedict in Modelli di cultura. Il potlach consiste nella preliminare accumulazione di beni da parte di un capovillaggio degli indiani delle praterie che, per un certo periodo di tempo, raccoglie cibo, pellicce, specchietti, perline e altre cose ritenute di valore, sia in termini di sussistenza sia in termini simbolici, per poi indire un potlach, in concomitanza di eventi socialmente rilevanti, in cui distribuirà gli oggetti accumulati ai capivillaggio intervenuti. I beni in eccedenza vengono distrutti. Dopo un certo lasso di tempo viene indetto un altro potlach da parte di un altro capovillaggio che dovrà accumulare e distruggere più beni del precedente, e così via. Sono in gioco il prestigio e lo status del capovillaggio. Si tratta, inoltre, della messa in forma in una modalità drammatizzata della violenza.

Franz Boas non elaborò una teoria sistematica dei processi culturali, ma analizzò con rigore molti problemi e casi concreti mostrando così il carattere preconcetto ed empiricamente infondato delle ricostruzioni storiche degli evoluzionisti, le cui ricostruzioni restavano, in moltissimi casi, semplici congetture smentite dai risultati di un’ indagine storica concreta. Boas consiglia allora di utilizzare il metodo storico. Il suo apporto teorico è in pratica consistito nel portare ad escludere le spiegazioni di credenze e pratiche basate, oltre che sul concetto di sviluppo evolutivo, sui fattori di razza e ambiente naturale.

Secondo alcuni critici, alla fine della sua carriera, Boas assunse una posizione di scetticismo epistemologico secondo la quale gli antropologi avrebbero dovuto limitarsi a descrivere e documentare i costumi e i modi di vita dei gruppi umani senza spiegarli alla luce di leggi. Il fine delle ricerche doveva essere quello di fornire delle descrizioni etnografiche .

   
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