Il declino industriale della Gran Bretagna – riassunto storia economica

Inghilterra 1800 riassunto storia economica

Riassunti di storia economica – elenco dei capitoli riassunti

Il declino della Gran Bretagna ha motivi economico-sociali-culturali, non politico-militari, cioè la Gran Bretagna ha sempre vint le guerre, non ha avuto rivoluzioni politiche. È il declino della leadership inglese, non la scomparsa del suo destino industriale. La Gran Bretagna ha continuato a crescere conomicamente, è stato il primo paese in cui l’agricoltura si è ridotta a favore dell’industria e l’industria  a favore dei servizi. Ma i tassi di crescita del reddito sono stati complessivamente inferiori a quelli di molti altri paesi industriali. I motivi del declino sono stati molti, tra cui:

  1. L’inizio precoce (early start): può dare anche svantaggi perché i modelli adottati di macchine e infrastrutture erano i primi, meno perfezionati, e dopo poco non erano più efficenti e competitivi, mentre erano ancora perfettamente funzionanti: la tentazone d lasciarli funzionare fino ad esaurimento era grande così la Gran Bretagna perse di competitività (esempio: i treni all’inizio piccoli su rotaie curve a gomito e piccole gallerie, poi quando vennero costruiti più lunghi le rotaie non erano più idoneee).
  2. Rigidità istituzionali: la Gran Bretagna non seppe vedere nelle innovazioni istituzionali dei paesi che cercavano di imitarla qualcosa a cui ispirarsi per rendere più efficienti i suoi comportamenti economici. Questo aspetto  stato indagato con riferimento a 4 applicazioni principali:
  • La finanza: la Gran Bretagna non riuscì a rendere efficiente la sua borsa né a introdurre banche più legate al finanziamento industriale. Le banche erano troppo legate al finanziamento di attività internazionali per essere interessate all’industria nazionale.
  • L’istruzione: la Gran Bretagna introdusse molto tardi un sistema pubblico di istruzione come gli altri paesi, e non si interessò dell’istruzione tecnica ma prevaleva l’istruzione classica. Quindi i tecnici erano autodidatti e non avevano uno status sociale elevato come gli ingegneri di altri paesi. La mentalità degli imprenditori era più legata agli affari in generale (finanza, commercio) piuttosto che al lato tecnico dell’attività produttiva.
  • La grande impresa: l’evoluzione verso forme di organizzazione manageriale delle imprese in Gran Bretagna fu più lenta degli USA e della Germania. La fabbrica inglese è lasciata in mano ai capireparto e non organizzata secondo principi tayloristici o con una precisa gerarchia funzionale.
  • Lo stato: non si adeguò in Gran Bretagna verso l’assunzione di maggiori responsabilità verso lo sviluppo del paese, preferendo impegnare larghe risorse nel colonialismo (dai dubbi effetti).

Il peso della leadership inglese

La leadership impone dei pesi, come:

Le colonie: i principali elementi negativi sono i costi militari e amministrativi, l’eccesso impegno in mercatipoco sofisticati.

Il sostegno del gold standard: la bank of England preferì mantenere la stabilità internazionale (amministrando le riserve di Giappone e Usa) anziché quella interna.

Il predominio della City: è la più grande piazza finanziaria dell’epoca. I suoi interessi erano considerati piùimportanti di quelli delle industrie inglesi e l’abilità da essa dimostrata nelle attività industriali fu tale da attirare investimenti esteri più che vero investimenti nazionali, con la promessa di tassi di rendimento superiori.

Il ruolo di “poliziotto del mondo”: la Gran Bretagna venne coinvolta in molte guerre, per mantenere un bilanciamento dei poteri in Europa. Questo la portò ad eccessivi investimenti militari e a notevoli perdite.

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