Il consiglio europeo (appunti – riassunto – definizione) diritto europeo

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Riassunto nascita del CEE storia economica europea

Il CEU è composto dai capi di Stato o di governo degli SM e pertanto rappresenta l’interesse degli SM stessi (è quindi un organo che utilizza il metodo intergovernativo).

Già a partire dagli anni ’60 i capi di Stato o di governo iniziarono a riunirsi prima saltuariamente, poi, dal 1974 (Vertice di Parigi), regolarmente (ogni 6 mesi), accompagnati dai rispettivi ministri degli esteri, sotto la nuova denominazione di Consiglio europeo; viene infine definitivamente inquadrato nel contesto dell’integrazione europea con il Trattato di Maastricht.

Oltre ai capi di Stato o di governo (che devono presenziare personalmente e non possono farsi sostituire da un ministro), siedono nel CEU anche il Presidente della CE e, in taluni casi, viene invitato a partecipare anche l’Alto Rappresentante (superata la prassi per cui ogni capo di governo veniva accomiatato dal proprio ministro degli esteri).

Inoltre, il CEU elegge un proprio Presidente: contrariamente al passato ove coincideva con quello della Presidenza di turno, oggi il Presidente del CEU è un membro ulteriore e diverso (in particolare, secondo il Trattato, non può essere un capo di Stato o di governo in carica).

Il Presidente del CEU svolge sostanzialmente un compito di consensus maker: nella prassi, il Presidente cerca di facilitare il raggiungimento di un compromesso tra i membri del CEU.

Il Trattato afferma che il CEU deve riunirsi almeno 2 volte a semestre: v’è da dire che il precedente Presidente del CEU aveva avviato la prassi di convocare le riunioni ogni 2 mesi.

Oltre al ruolo generale di indirizzo politico, ha anche compiti più specifici (nomina delle cariche non affidate alla competenza degli SM, ruolo principale nella revisione dei Trattati ecc.). I summit del CEU non producono atti giuridici vincolati, ma soltanto comunicati stampa (cd. soft-law): tuttavia, questi comunicati stampa, hanno un forte impatto politico e indirizzano l’azione delle altre istituzioni dell’UE (ciò che viene deciso dal CEU filtra soprattutto nel CM).

Con il Trattato di Lisbona si sono accresciuti i poteri del CEU: in particolare, in materia di PESC, del meccanismo del cd. freno di emergenza e di adesione di nuovi stati membri (cd. high polities).

Il CEU pur non avendo una competenza legislativa ha un forte potere di influenza su di essa: tradizionalmente è chiamato a svolgere un ruolo di arbitraggio sui dossier legislativi di particolare rilevanza, cercando di trovare una mediazione fra gli SM, in caso di blocco per mancanza delle necessarie maggioranze in CM; ma, sempre più spesso, tende a discutere direttamente al suo livello dossier legislativi indipendentemente dall’esistenza o meno di un contrasto su di essi in seno al CM.

Le decisioni del CEU vengono generalmente prese per consensus o comunque nella gran parte dei casi a maggioranza qualificata con i medesimi criteri che valgono per le decisioni in CM; raramente si vota a maggioranza semplice e solo in specifici casi all’unanimità. Sono, per ovvie ragioni, esclusi dal voto Presidente del CEU e Presidente della CE.

 

*Questo file rappresenta un appunto di diritto – (riassunto) – lezione

   
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