“Il capitale e la tecnologia nell’economia preindustriale ” – riassunto storia economica

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Storia economica età preindustriale i fattori di produzione

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Capitale: limitato in epoca preindustriale ma importante per le piccole invenzioni tecnologiche diventa di uso comune nei secoli (alcune conoscenze derivano dall’impero romano come la macchina a vapore per muovere piccoli giochi). Serviva un cambio di consapevolezza che Cipolla evoca attraverso la frase “Farsi  le giuste domande o i giusti questiti”.

Terminologia:

Produzione: è il proceso mediante il quale i fattori vengono messi in relazione per produrre beni e servizi desiderati -> misurato in unità fisiche o in termini di valore.

Produttività: è il rapporto tra il risultato utile di un processo di produzione e i fattori di produzione in esso impiegati -> è in funzione della tecnologia e del capitale fisico e umano impiegato; viene misurato in ettaro o pezzo.

Valore aggiunto: differenza tra il valore finale dei beni e dei servizi e il valore dei beni e dei servizi acquistati per essere impiegati nel processo produttivo.

In epoca preindustriale lo sviluppo tecnologico fu lento per tre ragioni quale la lenta e travagliata crescita della popolazione (dovuti a guerre, carestie ed epidemie), la mancanza cronica di energia (ottenuta molto spesso solo dai convertitori di energia: mulini e vela) e l’attitudine nei confronti del progresso tecnologico.

Il medioevo è un mondo a bassa intensità di energia. L’energia chimica che alimenta l’uomo e gli animali è parzialmente trasformata in energia meccanica.

Convertitori d’energia:

  • mulini: fu la prima “rivoluzione tecnica”  e venne usato per macinare il frumento (dal IX secolo). Grazie alla scoperta della camma (caravelle, galeoni, vascelli, le fregate, e le corvelle).
  • Vela

Attitudine mentale:

i miglioramenti della tecnica non sono né scontati né duraturi se non vi è da parte della società una predisposizione culturale ad accettare il cambiamento. Nel medioevo matura quell’abitudine mentale di piena ricettività che è l’unica che nella storia permette di fare die passi avanti.

In Italia grazie a San Benedeto e alla sua celebre frase “Hora et Labora” si smise di limitare le conoscenze aprendo l’attitudine mentale.

Come si diffondevano le nuove tecniche?

Nel medioevo la conoscenza delle nuove tecniche non si trasmise mai mediante l’informazione scritta. Il mezzo prevalente fu lo spostamente e la migrazione dei tecnici,  la mobilità del capitale umano in sintesi.

Se si reputava conveniente ci si recava all’estero per apprendere le nuove tecniche. Artigiani inglesi si recarono in Olanda per imparare a costruire pendoli e le navi a basso costo olandesi. Tutto questo flusso migratorio è stato causato anche dalla persecurzione di natura religiosa che consentì di lasciare la madre patria.

Avvio espansione economica nell’europa medievale

  1. Ripresa demografica dell’Europa
  2. Sensibile aumento della produzione agricola
  3. Ripresa degli scambi a breve, media e lunga distanza (formazione di nuovi circuiti commerciali e nuova geografia economica dell’europa.

Settori guida:

  • Agricolo: aratro pesante (e aggiunta parti in ferro),reotazione delle colture ( dal biennale al triennale)
  • Commercio internazionale ( di beni alimentari, tessili, spezie) leadership italiana attraverso le repubbliche marinare (Pisa; Venezia; Genova) importante per il commercio con l’oriente e con il nord.
  • Industria (le manifatture) : meccanica, semplice, primitiva
  • Finanziario: per rendere più facile gli scambi o al prestito di denaro

N.B. con la scoperta dell’America e la circumnavigazione dell’Africa Venezia perse il suo valore di leadership di produttore di navi e colonia esportatrice di merci

 

Da medioevo agli oceani:

1492: scoperta dell’America

1448: rotta del Capo che permetteva di raggiungere lOriente circumnavigando l’Afria e incremento degli scambi e edelle migrazioni

 

Da questi punti fondamentali vennero a crearsi alcuni riprovi commerciali tipici come

  • Mercati locali: presso dimore signorili o nei villaggi con cadenza periodica (acquisti ordinari)
  • Mercati urbani
  • Fiere: incontro annuale tra produttori e consumatori o tra mercanti, spesso in occasione di feste religiose. In molti casi si specializzano e avevano luogo degli scambi non quotidiani (acquisti straordinari)

Industria:

  • Artigianato (goveranto dalle corporazioni)
  • Industria domestica (si sviluppano a fianco della vita contadina
  • Manifattura centralizzata (primo esempio di industria _> tessile)

 

Conclusioni:

  • difficile a causa della mancanza di energia
  • Possibile grazie alla mautra predisposizioneculturale ad accettare il cambiamento.
  • Grazie all’aumento di produttività nell’agricoltura.
  • Commercio o manifattur SETTORI TRAINANTI DELLO SVILUPPO ECONOMICO.

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