I vichinghi e gli arabi: quale fu il loro rapporto nel medioevo? - Infonotizia.it


I vichinghi e gli arabi: quale fu il loro rapporto nel medioevo?



Il popolo vichingo entrò a far parte del mondo degli arabi nel IX secolo, quando viaggiando come commercianti lungo il percorso commerciale nei pressi della regione del Volga; i vichinghi si fecero conoscere lentamente nella zona come venditori di pellicce, di miele e di schiavi, nonché beni di lusso quali il miele, l’ambra, numerose spade del tipo francese ma anche avorio morbido.

Queste merci vennero per lo più cedute ai mercanti in cambio per monete d’argento arabe, chiamate dirham.

Le testimonianze archeologiche del rapporto tra vichinghi e arabi

In Svezia, in particolare in Gotland, sono stati ritrovate numerose monete d’argento del 9° secolo di Baghdad, cosa che testimonierebbe le intense relazioni fra i due popoli; le variazioni della dimensione delle monete metalliche mostrano che esistono fasi di maggiore importazione di monete e fasi di minore entità durante le quali sono state importate poche monete.

L’inizio delle interazioni tra arabi e vichinghi

Il rapporto economico tra il mondo russo e il mondo islamico si è sviluppato rapidamente in una rete di percorsi commerciali. Inizialmente i vichinghi fondarono Staraya Ladoga, situata nell’ attuale oblast di Leningrado, come primo nodo d’approdo del Mar Caspio e del Mar Nero. Alla fine del IX secolo Staraya Ladoga è stato sostituito in qualità di centro più importante per il collegamento da Novgorod. Da questi centri i vichinghi erano in grado di mandare le loro merci fino a Baghdad; tale città era il centro politico e culturale del mondo islamico nei secoli IX e X; i mercanti vichinghi andavano in posti lontani come il mondo islamico, ma secondo alcuni resoconti giunsero anche in Cina, India e Nord Africa per scambiare le loro merci, principalmente in cambio di argento.

L’esploratore arabo Ibn Fadlan e il resoconto delle usanze dei vichinghi

Sarebbe stato proprio grazie il commercio tra i vichinghi e le terre a sud del Mar Nero e del Mar Caspio a rendere possibile interazioni culturali tra vichinghi e mondo islamico. I racconti scritti da Ibn Fadlan circa i suoi viaggi da Baghdad alle zone abitate dai vichinghi (tra il 921 a 922) danno preziosi dettagli che possono rivelare l’interazione culturale tra i due gruppi: Ibn Fadlan dà una descrizione viva delle abitudini quotidiane dei vichinghi, così come anche resoconti di vicende specifiche come la complicata cerimonia funebre a bordo delle loro navi; vi sono poi alcuni particolari intriganti nel suo racconto, come le sue conversazioni personali con i singoli vichinghi, le quali mostrano come sia i vichinghi che gli arabi fossero molto interessati e abbastanza informati rigurardo alle culture degli altri popoli.


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