I diritti amminstrativi nell'impresa familiare – appunti diritto commerciale

impresa-familiare in diritto commerciale spiegazione

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Le decisioni concernenti l’impiego degli utili, quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell’impresa (di importanza strategica) sono adottate dalla maggioranza (per teste, qui non c’è il criterio della qualità e quantità di lavoro), dai familiari che partecipano all’impresa.

Le decisioni inerenti alla gestione ordinaria da chi sono prese? Chi assume la qualifica di imprenditore? L’impresa familiare ha natura individuale o collettiva? Gli interpreti concordano nell’affermare che l’impresa familiare non ha natura collettiva, è un’impresa individuale e la qualifica di imprenditore spetta a che prende le decisioni di gestione ordinaria.

*Se le decisioni prese a maggioranza sono disattese, che succede?

Se colui che assume la qualifica di imprenditore disattende le decisioni prese dai familiari che partecipano all’impresa, o prende autonomamente decisioni di gestione straordinaria senza consultare i familiari, gli atti giuridici derivanti da tali decisioni sono validi, e producono i loro effetti nei confronti dei terzi, nella sfera giuridica dell’impreditore individuale.

La violazione degli obblighi dell’imprenditore ha solo effetti sul piano del risarcimento del danno provocato dall’inosservanza dell’obbligo.

L’impresa familiare non necessariamente è una piccola impresa, in quanto l’imprenditore può avvalersi di collaboratori e dipendenti e di un apparato produttivo complesso e costoso.

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