I 3 quadri migliori di Gaspare Traversi

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Chi era Gaspare Traversi? In questo articolo parleremo della sua vita e del suo stile indicando anche 3 dei suoi quadri più belli e rappresentativi.

Concerto, Galleria di Stoccarda (di Gaspare Traversi)

Gaspare Traversi nasce a Napoli nel 1722 da una famiglia modesta e numerosa.
Probabilmente influenzato dalla bottega dell’anziano Francesco Solimena, l’artista acquisisce rigore compositivo e capacità di suscitare emozioni attraverso l’umanità dei suoi personaggi.

Le opere di quel periodo fanno parte soprattutto di collezioni private ma nel 1749 dipinge tre grandi teleri orizzontali dedicati alla storia della Vergine per la chiesa napoletana di Santa Maria dell’Aiuto.
Traversi non riesce, però, né ad imporsi all’attenzione dei committenti né ad intrattenere buoni rapporti con gli altri artisti napoletani.
Nel 1752 decide di trasferirsi a Roma, nel quartiere Trastevere, accompagnato dalla sorella Caterina e dalla moglie Rosa Orlandi, che gli darà quattro figli.

Quadro “Lezione di disegno” di Gaspare Traversi

Le sue opere tendono sempre più a rappresentare con forza e carica emotiva la realtà sociale che lo circonda.
I Carmelitani di San Crisogono gli ordinano sei tele incentrate su temi biblici ed evangelici oggi conservate nella Basilica di San Paolo fuori le mura.
Il suo nome comincia a circolare tra i vari committenti e il potente padre francescano Raffaello Rossi da Lugagnano, per altro già conosciuto a Napoli, gli commissiona una serie religiosa per la chiesa e la sagrestia di Santa Maria di Monte Oliveto a Castell’Arquato, nel ducato di Parma e Piacenza.
Il pittore impiega cinque anni (1753-1758) a completare il proprio capolavoro.
Purtroppo l’intera opera sarà oggetto di una grave diaspora a partire dal 1810.
Gli anni dal 1758 al 1770 vedono l’artista sempre più trasportato nella sua realistica ed ironica rappresentazione del crescente contrasto tra gli umili e gli emarginati di sempre e i nuovi ricchi; quella borghesia di parvenus ancora impacciata nella ricerca di un definitivo riconoscimento sociale.
E’ una fase di grande produzione e maturità artistica, influenzata dall’ambiente romano nel quale trova la gran parte dei committenti ma anche dalle recenti istanze dell’Illuminismo napoletano.
Gaspare Traversi muore a Roma nel 1770.

Uccisione di Aronne, Galleria di Stoccarda (quadro sempre di Traversi)

Commento sulla pittura di Gaspare Traversi: una “commedia umana” di vizi e virtù, debolezze e splendori, raccontata da una pittura fluida e chiara, dai colori caldi e le pennellate fluenti. Un sapiente ed equilibrato gioco di luci ed effetti di scena, brillanti e cangianti, particolarmente visibili nelle Sante Lucia, Agata e Apollonia o nella Pentecoste.

   
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