Horst Kopkow: l’agente tedesco riutilizzato dagli alleati dopo la seconda guerra mondiale

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Horst Kopkow (nato il 29 novembre 1910 a Ortelsburg, nella Prussia orientale (oggi Polonia) e morto il 13 ottobre 1996 a Gelsenkirchen in Germania) era un membro delle ss tedesco che lavorava per la polizia di sicurezza tedesca e che, dopo la guerra, venne nascosto dall’intelligence degli inglesi per usare le sue conoscenze durante la Guerra Fredda.

Durante la seconda guerra mondiale, Kopkow prestò servizio nella sede della sicurezza nazionale tedesca (Reichssicherheitshauptamt) a Berlino. Era responsabile del contro-sabotaggio e del controspionaggio. Nel maggio del 1942 il generale delle SS Reinhard Heydrich estese le sue responsabilità per includere la cattura di agenti paracadutisti sovietici in Cecoslovacchia e Polonia. Dopo la morte di Heydrich in seguito ad un attacco della resistenza ceca diretto dagli inglesi, le responsabilità di Kopkow furono estese fino a includere l’intera attività di ricerca di tutti gli agenti paracadutati dagli alleati nel Reich tedesco.

Durante la guerra gli agenti di Kopkow catturarono diverse centinaia di agenti sovietici e britannici; Kopkow fu informato e consultato su ogni cattura, anche se non lasciò mai il suo quartier generale a Berlino. Uno dei suoi maggiori sforzi fu la distruzione delle reti di spionaggio della Red Orchestra e della Rote Drei. La polizia di sicurezza catturò inoltre numerosi agenti dell’MI6 e del SOE (un organizzazione britannica che, secondo le parole di Churchill, avrebbe dovuto incendiare l’Europa col sabotaggio e la sovversione dietro le linee tedesche).

Kopkow ha autorizzato diverse centinaia di ordini sino alla fine della guerra nel 194; i suoi superiori lo premiarono con numerose medaglie. Kopkow indagò anche sull’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, un tentativo di assassinio contro Hitler chiamato anche “Operazione Valchiria”. Alla fine della guerra la polizia militare britannica arrestò Kopkow in un villaggio baltico il 29 maggio 1945. A quel punto gli sarebbe stata contestata la morte di centinaia di agenti alleati.

L’MI5 interrogò Kopkow pesantemente per i successivi quattro anni al fine di scoprire i suoi metodi contro lo spionaggio sovietico; Kopkow venne protetto dall’intelligence britannica riguardo alle indagini sui crimini di guerra ed annunciarono la sua morte nel gennaio del 1948.

Per la seconda parte non ci sono fonti affidabili (facilmente riscontrabili) tali da garantirne la veridicità:

Tuttavia, “secondo alcuni documenti dell’MI5 parzialmente declassificati e poi pubblicati nel 2004 negli archivi nazionali britannici”, l’MI6 nascose Kopkow per utilizzare ulteriormente le sue conoscenze. Venne rilasciato nella Germania occidentale nel 1949 o nel 1950 come operaio dell’industria tessile nella zona di occupazione britannica; pare che Horst Kopkow morì alla fine di polmonite nel 1996, all’età di 85 anni.


Bibliografia su Horst Kopkow:

 

 

   
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