Gran Bretagna: primato della sterlina a qualunque costo

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Inghilterra mappa crisi riassunto 1920

La Gran Bretagna, vincitrice della guerra, negli anni ’20 si avviò verso una spirale negativa. La disoccupazione rimase alta; le esportazioni ristagnavano. La Grande Guerra aveva ulteriormente indebolito la Gran Bretagna sia finanziariamente che dal punto di vista industriale e commerciale. I suoi impianti non erano stati rinnovati; le esportazioni erano state soppiantate da altri paesi; aveva accumulato un debito altissimo nei confronti di USA. L’inflazione era superiore a quella americana, rendendo inevitabile una svalutazione della sterlina. Vi era la convinzione che i problemi dell’economia inglese sarebbero stati risolti se si fossero ristabilit le condizioni prebelliche, tra cui la stabilità monetaria. Il governo, per sostenere il cambio sopravvalutato della sterlina, fece uso di una politica monetaria restrittiva con alti tassi d’interesse che disincentivavano gli investimenti, mentre le esportazioni  cadevano. La bilancia dei pagamenti divenne negativa e le riserve si assotigliarono. Solo alla fine del decennio la situazione migliorò, per invertirsi nuovamente ben presto, a seguito della grande crisi.

   
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