Gli USA in Europa dopo la seconda guerra mondiale e il piano Marshall – economia riassunto

Economia italiana dopoguerra riassunto storia economica

Problemi:

  • Ricostruire l’Europa e dare > garanzie di continuità. In realtà i paesi europei iniziarono di nuovo ad agitare il problema delle riparazioni, mentre procedevano allo smantellamento di molti impianti tedeschi;
  • L’espansionismo sovietico che faceva leva sui partiti comunisti esistenti cercando di inglobre il maggior numero possibile di paesi.

Durante il 1947 gli USA non sapevano se lasciare che l’Europa si avvitasse nella sua spirale negativa che avrebbe impedito il successo della ricostruzione (in questo caso gli USA si sarebbero trovati senza un partner per commerciare), o se intervenire con un nuovo piano di aiuti, sapendo che in questo caso la Germania si sarebbe dovuta includere tra i paesi beneficiari del nuovo piano di aiuti). Decisero di finanziare un piano pluriennale di sostegno alla ricostruione. Il piano si chiamò Piano Marshall e consisteva nel coprire mediante aiuti americani i disavanzi delle bilance dei pagamenti dei paesi europei, per permettere loro di riavviare il processo produttivo senza tensioni inflazionistiche o colpi di mano.

Ma gli americani non si limitarono a offrire fondi: progettarono un meccanismo di distribuzione dei fondi basato su 2 piloni portanti:

  1. Si trasferivano direttamente i beni richiesti;
  2. Qualunque decisione doveva essere concordata con gli americani, che mantenevano la supervisione e la responsabilitò ultima dell’intero sistema.

Tra i paesi aderenti al Piano Marshall vi erano Portogallo e Turchia, inseriti dagli americani per ragioni geopolitiche, ma che assorbirono una quantità di risorse marginale. Tra i paesi più beneficiati vi erano invece Gran Bretagna e Francia, seguite da Germania, Italia e Olanda.

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