Gli sciamani dell'Alaska e il mondo degli spiriti – credenze degli indiani del nord America

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Cosa facevano gli sciamani eschimesi

Prima della venuta dei missionari, gli sciamani erano ritenuti portatori di poteri che erano al di là delle loro forze fisiche. Le loro imprese erano considerate impossibili da compiere per qualsiasi essere umano. Tutti i gruppi etnici dell’Alaska avevano sciamani e si riteneva che le comunità di sciamani avessero aiutato nella sopravvivenza le tribù del nord per molti secoli, fornendo animali e pesci ai cacciatori.

Gli sciamani guarivano molte persone dai loro disturbi e dalle proprie malattie. Si credeva che gli sciamani viaggiassero attraverso il fondo dell’oceano per portare branchi di pesci e branchi di foche ai cacciatori. Gli sciamani erano considerate delle figure estremamente positive.

Quando gli sciamani andavano nel “mondo degli spiriti” impiegavano tantissime ore prima di tornare; mentre lo sciamano non era presente, gli uomini cantavano e suonavano coi tamburi speciali canzoni che lo sciamano stesso insegnava loro; queste canzoni e musiche cessavano solo una volta che lo sciamano ritornava al villaggio.

Gli sciamani viaggiavano per i luoghi dove si riteneva vivessero gli spiriti degli animali. Gli Yupik eschimesi credevano che tutti gli esseri viventi e gli animali fossero stati catturati per uso alimentare e che ci fossero dei luoghi spirituali dove non morissero mai. Durante la primavera, gli sciamani portano gli spiriti degli animali e dei pesci alla gente in modo che la fame non affliggesse i villaggi. Quando gli sciamani avevano terminato questo importante compito tornavano a casa. Si riteneva però che gli sciamani fra di loro potessero impedire l’uno all’altro di ritrovare la strada per il proprio villaggio, se voluto.

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