Fuge quaerere (Alceo) – traduzione in italiano [Lirica greca]

Saffo e Alceo a Mitilene, Lawrence Alma-Tadema (1881)

Fuge quaerere è un’antica poesia lirica greca scritta da Alceo e presente in molte raccolte rilevanti. Di sotto potete leggere la traduzione in italiano della poesia proveniente dal libro della collana Einaudi “Lirici greci” (traduzione ad opera di Filippo Maria Pontani).

Il testo in lingua greca della poesia fuge quaerere

Traduzione in italiano di Fuge quaerere:

Menalippo, ubriacati con me.
Sceso di là dai gorghi d’Acheronte, oltre il varco,

rivedrai questa luce chiara? Tu lo credi?
Lascia, non sognare.

Anche Sìsifo, figlio d’Eolo, un re,
alla morte sognava scampo. Era saggissimo.

ma saggezza non valse: una volta, un’altra volta
di là dai gorghi d’Acheronte il fato

lo trasse, e là, sotto la terra nera, il re figlio di Crono
gli dà supplizio enorme. Lascia, non pensare

– siamo giovani – al mondo di laggiù.
Ora, quale che sia la sorte, a noi s’addice

bere. Se impazza tramontana…

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