Padova, città "scuola di musica": storia della musica e dei compositori della città

Padova è una delle più antiche città d’Italia, situata ai margini della pianura padana, a 30 chilometri a ovest di Venezia sul fiume Bacchiglione, ed è stata famosa nel mondo oltre che per la sua storia ed il suo fascino anche per il suo ruolo nella musica e per le sue antiche tradizioni musicali, risalenti sin dalle medievali scuole di musica padovane, che nella figura di Marchetto da Padova riuscirono a rivoluzionare lo studio della musica del tempo.

Marchetto da Padova: un insegnante di musica del 1300 rivoluzionario

Marchetto da Padova – probabile raffigurazione

Marchetto da Padova (Marchetto di Padova, 1305-1319) è stato un teorico e compositore di musica italiana del tardo medioevo. Le sue innovazioni nella notazione dei tempi e dei valori furono fondamentali per la musica dell’ars nova italiana, così come il suo lavoro per la definizione dei modi e la sintonizzazione della raffinazione. Inoltre, è stato il primo teorico di musica per discutere del cromatismo.

Molto probabilmente Marchetto nacque a Padova; poco è noto della sua vita, ma è probabile che facesse parte di una scuola di musica a Padova in cui insegnasse periodicamente, forse presso la cattedrale di Padova. Nel 1305 e 1306 lasciò Padova nel 1308 per lavorare in altre città del Veneto e della Romagna. I suoi due grandi trattati sembrano essere stati scritti tra il 1317 e il 1319, poco prima che Philippe de Vitry produsse la sua Ars nova (1322 circa), che dava il suo nome alla musica dell’epoca. Purtroppo sulla vita di Marchetto non si sa molto altro; la sua fama ed il suo lavoro si diffusero e diventarono enormemente influenti solo dopo il XIV secolo.

La scuola di musica a Padova e le opere di Marchetto

Marchetto, forse anche per sostenere più facilmente l’attività della scuola di musica a Padova in cui insegnava ha pubblicato due trattati principali, il Lucidarium nel piano di arte musice (probabilmente nel 1317-1318), ed il “Pomerium in arte musis (probabilmente nel 1318).

La datazione precisa del suo lavoro è stata importante per lo studio della musica anche a causa della controversia sul fatto che sia stato influenzato dalle innovazioni della ars nova francese, come scritto da Philippe de Vitry e Jean de Muris. Molto probabilmente in realtà il lavoro di Marchetto realizzato tra Padova, Cesena e le altre città italiane fu il primo ad essere discusso. Tutti i trattati scritti da Marchetto, tranne la versione abbreviata, sono scritti in un contesto molto vicino alla sua scuola di musica a Padova e sono stati quasi certamente raccolti di vari insegnamenti orali.

Le innovazioni di Marchetto introdotta nelle scuole di musica italiane sono riassumibili in tre aree: sintonia, cromatismo e notazione dei valori di tempo. Fu il primo scrittore medievale a proporre la divisione di tutto il suono in più di due parti; per quanto riguarda l’area dei valori di tempo Marchetto migliorò il sistema francese di notazione. Marchetto infine nel corso del suo insegnamento della musica ha discusso i modi ritmici aggiungendo quattro modi “imperfetti” ai cinque modi “perfetti”

I trattati di Marchetto per imparare la musica e studiarla correttamente furono enormemente influenti nei secoli XIV e all’inizio del XV secolo e furono ampiamente copiati e diffusi; senza le innovazioni di Marchetto probabilmente la musica del Trecento italiano – per esempio la musica laicista di Landini – non sarebbe stata possibile.

Andrea Adolfati (1721 o 1722, Venezia – 28 ottobre 1760, Padova) è stato un compositore italiano particolarmente ricordato per la spedita produzione di opere. Le sue opere sono generalmente convenzionali e stilisticamente simili alle opere del suo insegnante Baldassare Galuppi.

Anche Adolfati si diede da fare frequetando in vari modi scuole di musica e dedicandosi allo studio e alla composizione musicale a Venezia con il compositore Galuppi. Dopo aver completato gli studi è diventato il maestro di cappella presso la Santa Maria della Salute, posizione che ha tenuto fino al 1745. Ha poi lavorato nello stesso ruolo presso la corte di Modena; allo stesso tempo ha composto alcune canzoni e varie composizioni eseguite anche al Teatro San Girolamo nel 1745 e altri luoghi.

Nel 1748 Adolfati divenne masestro di cappella presso la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato a Genova: infine Il 30 maggio 1760 diviene maestro di cappella della cattedrale di Padova, probabilmente anche dando lezioni di musica, sino a morire circa 5 mesi dopo.

Lo studio della musica a Padova nel 1900: Arrigo Boito

Una foto di Arrigo Boito

Arrigo Boito (24 febbraio 1842 – 10 giugno 1918) scrisse vari saggi sotto lo pseudonimo anagrammatico di Tobia Gorrio, fu un poeta italiano, giornalista, romanziere, librettista e compositore, oggi conosciuto per i suoi libretti, soprattutto quelli per le opere di Giuseppe Verdi Otello e Falstaff e la sua opera Mefistofele. Insieme a Emilio Praga e al proprio fratello Camillo Boito è considerato uno dei prominenti rappresentanti del movimento artistico Scapigliatura.

Luigi Bottazzo: grande insegnante di musica e compositore di Padova

Luigi Bottazzo (Piazzola sul Brenta, 9 luglio 1845 – Padova, 29 dicembre 1924) è stato un compositore e organista italiano; vediamo brevemente quale fu la sua storia nelle prossime righe.

Dopo essere rimasto cieco all’età di nove anni, Bottazzo è stato il primo studente e poi abile docente presso l’Istituto dei Ciechi di Padova. Nel 1872 fu organista della Basilica di San Antonio e nel 1896 fu nominato professore della scuola di musica d’organo a Padova.

Scuole di musica a Padova oggi: prospettive per il futuro musicale della città

Padova ha visto brillare al suo interno numerosi artisti e probabilmente creerà in futuro nuovi talenti pronti a emergere nel mondo della musica e dello spettacolo anche nei tempi odierni.

Luoghi dove gli studenti di Padova possono recarsi per imparare la musica nel presente sono sicuramente il conservatrio Pollini oppure in luoghi specializzati come la scuola di musica Cantarte, fondata da Alessandra Mella (una delle icone del canto lirico di Padova), che annovera anche fra i suoi insegnanti di musica figure come quella della cantante moderna Sara Robin.

Altri nomi noti nella storia della musica a Padova

Nella foto, il teatro Verdi a Padova

Altri personaggi rilevanti di Padova nel campo della musica sono ad esempio Stefano Bellon, compositore delle seguenti opere:

  • Capriccio con rovine (2006) per erhu e nove strumenti,
  • Il Miglior Fabbro (2006) per gayageum solo,
  • Alfabeto deserto (2005/2006) per flauto, corno inglese e orchestra da camera,
  • One thread (2005) per complesso da camera,
  • Snakes, skin and strings (2004/2005) per violino cinese e orchestra da camera,
  • Vocativo (2003) per voce maschile e orchestra da camera,
  • Paul Mc Cartney Commentaries – In memoriam Luciano Berio (2002/2003) per orchestra,
  • Memoria del dono (2002) per otto strumenti

Altri nomi ancorati alla storia della musica a Padova di grande rilevanza sono:

  • Andrea Adolfati
  • Alessandro Boris Amisich
  • Stefano Bellon
  • Arrigo Boito
  • Luigi Bottazzo
  • Matteo Buzzanca
  • Antonio Calegari (compositore)
  • Giuseppe Calegari
  • Rosanna Carteri
  • Johannes Ciconia
  • Giovanni Martinelli (tenore)
  • Vittorio Matteucci
  • Annibale Padovano
  • Aureliano Pertile
  • Oreste Ravanello

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