“Follia” – poesia di Corrado Cioci sulla follia

_______________
____________________
____________________
 
 
 
 
 

Titolo della poesia:

“Follia”

A foschi pensier il folle pensando,
tutto si  cruccia  al suo vero appellando.
Lontano dal giusto sentir  come nel mondo si vive ,ma  di lui vergognoso
Figlio.
Si  tormenta, ne bada  a irriverente atto
se  di lui si beffa o non si vede l’umano.
Ah guai  a voi buon pensatori che vi credete d ‘alto passo !
cosa è follia se non diverso segno.
del comune costume?
Inver è lui l’ innominato che si nasconde
allo sguardo
non osa
parlar perché non lo credete savio ?
Arte e minor sennò
non sono il comune pasto ?
Non ei  il cantor  dei
mali di Gerusalemme
degli amori  violati
degli eroi innamorati
contrario alla norma
che ammorba?
Sulla tela la sua anima
cantando  il buon pittore
piangeva  gli anni amari
e dalle serrate mura  che
Il corpo  ammuta vedeva l ‘infinito e più lontani
Spazi da quello .
L’estro volava oltre quelle pietre
che ogni ragion frantuma .
Ma ‘Io” il super”  Io “che ogni
corpo alberga  non si secca
come rosa al gelo monta e cresce
non trova catena ,liberta ‘ anela
seppur la carne il ferro seca.
Mania  infida e malvagia ti
Insinui  come nera  serpe
nello spirito  grigio fiaccato
che non vede speme.
Lissa alla prima vocata
frusta  percuote  sbrana
Il ben dell’ intelletto
che già l ‘ira  sale come mare
al suo tormento.
Allor la mente  si piega
alla sua piaga  e più
uman  non sembra
a chi è più mentitor  ,folle
e a Iddio  non rende paga
di chi inver si ingeme ,
nella nera tana.
Ma voi siete più assennati
di chi  canta i vostri guai,
un guizzo v ‘e ‘di barlume ,
ma per esser men dall universo
guasti  tacete e più non fate atto .
Fuggite fuggite dal mal infingardo
non ponete le mani in ceppo
fatti tutti  per esser uomini
e non per viver brutti.
Ma pur fior senza corolla
senza color è pur bello
In deserto.
Figli di un dio minor
dimentichi e reietti
turba senza nome
senza amore
ne calor del cor
per il vostro fio!
Semi diversi della comune  pancia di madri d ‘amorosi baci.
Nel silenzio, vostro eterno compagno
meditate  quel che detta il seno.
Il rumor  il timor  il disio
troncato dal malefico morbo.
Occhi bassi sogni innocenti
di  fanciulli ancor,
la purezza le membra rende
Innocenti del vigliacco affanno.
E pur io che la poesia lodo
e bacio, al farneticar  dò il mio
spazio!
Follia, sognar tutto è un diverso
coro dell’infinito abbaglio.


Autore della poesia: Corrado cioci


Acquistare libri scritti da Corrado Cioci sul web

Puoi trovare online i libri di questo autore partendo da Amazon (link qui sotto) o da altre librerie digitali e fartelo arrivare a casa.

Leggere altre poesie di Corrado Cioci pubblicate su Infonotizia.it

Per leggere altre poesie pubblicate su Infonotizia.it scritte da Corrado Cioci effettua una semplice ricerca tramite il form apposito inserendo nella casella di ricerca specifica il nome stesso dell’autore e cliccando su “cerca”: visualizzerai in pochi secondi le pubblicazioni che stavi cercando.

 

   
_______

More Like This


Categorie


letteratura italiana

Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Le pubblicazioni più recenti su Infonotizia.it:


Categorie


Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it