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Erhu (strumento musicale cinese): caratteristiche e storia del “violino cinese”



L’erhu, chiamato anche “huqin”, scritto in cinese “二胡” (èrhú), è uno strumento ad arco Cinese, classificabile come viella, avente 2 corde.

  • Classificazione: Strumenti ad arco
  • Origine: Cina

La storia dell’erhu

La storia dell’erhu inizia nella cultura proto-mongola, e approda alla Cina intorno al 618 d.C., quando i proto-mongoli si affacciarono in Cina. In particolare, si ipotizza che l’Erhu possa essere l’evoluzione di uno strumento ad arco ancora più antico, chiamato “Xiqin”, usato dalla popolazioni Kumo Xi situate nella Cina nord orientale a partire dal 207 d.C.

Origine del nome dell’erhu

Analizzando il nome di questo strumento ad arco si nota che la prima parte è costituita da “二” che in cinese significa 2 (èr); il secondo carattere che compone il nome dell’erhu è “胡” (hú), che significa “barbari”, ovvero persone delle popolazioni “Wu Hu“, ovvero un insieme di popoli non cinesi che si stabilì in Cina agli inizi del primo millennio d.C., rovesciando gli equilibri della Cina di allora.

Spesso l’erhu viene chiamato anche col nome di “cordofono barbaro”, “violino cinese” o “violino meridionale”.

Come veniva suonato anticamente l’erhu?

Prima della diffusione dell’arco in crine di cavallo l’erhu veniva suonato usando archetti con bastonicini resinati tramite colofonia; in seguito, quando prenderà piede l’uso dell’arco in crine di cavallo, si smetterà di suonare il violino cinese con questa strumentazione a favore di quest’ultima.

Da quali parti è costituito l’erhu?

Erhu nella sua interezza (fonte della foto: Wikipedia)

La struttura dell’erhu può essere divisa in questo modo: la parte del collo, dove è presente anche un anello per fissare meglio le corde e la cui parte più in alto, oltre ad essere leggermente curvata contiene i picchetti usati per modulare l’accordatura dello strumento; infine è presente una terza parte, ovvero la cassa armonica in cui è presente anche il ponte delle corde.

Immagine dell’anello dell’erhu, che funziona come capotasto dello strumento. (Fonte immagine: Wikipedia)

Nella maggior parte dei modelli è inserita anche una base su cui poggiare l’erhu quando viene suonato, per evitare che la cassa armonica vada a contatto diretto con il ginocchio sinistro.

Archetto dell’erhu, come potete notare il filamento è un crine di cavallo. (Fonte immagine: Wikipedia)

I materiali con cui comunemente viene costruito l’arco dell’erhu sono il bambù e il crine di cavallo, mentre la cassa armonica viene tipicamente rivestita da pelle, tradizionalmente di pitone, per le sue caratteristiche sonore in linea con lo strumento, che producono una vibrazione dal suono caratteristico; fra la cassa e i picchetti è situato un anello usato per fissare meglio i crini di cavallo nello strumento.

La parte del collo e il resto del violino cinese è realizzato, secondo la tradizione cinese, in legni di sandalo rosso o padauk.

La cassa armonica dell’erhu (fonte immagine: Wikipedia)

La dimensione in altezza dell’erhu è di circa 80/82 cm, mentre l’archetto è leggermente meno alto.

In passato sia le corde dell’erhu erano realizzate in seta intrecciata; oggi come materiale per le corde, viene usato invece il metallo (con una sostituzione graduale avvenuta intorno alla metà del ventesimo secolo); la cassa armonica è comunemente realizzata in forma esagonale oppure ottagonale, raramente invece si trova di forma rotonda.

Dove comprare l’erhu?

Il violino cinese può essere acquistato in alcuni negozi di musica specializzati in strumenti esotici, ma per questioni di prezzo e di praticità potrebbe essere più sensato pensare all’acquisto dell’erhu online.

All’interno del negozio di Amazon sono disponibili diversi modelli di vario genere e qualità a cui puoi avere accesso in totale sicurezza; di sotto abbiamo riportato una breve selezione degli erhu acquistabili online.

 

Sono disponibili anche alcuni accessori per suonare meglio l’erhu, come ad esempio la base di sostegno dell’erhu, il cui acquisto è consigliato.

Come si suona l’erhu?

Per suonare l’erhu è necessario stare seduti e posizionare lo strumento sopra il ginocchio, modulando le note con l’archetto e cambiando le note stesse mediante la pressione delle dita nei punti corretti delle corde; si noti tuttavia che l’erhu non presenta una tastiera: le corde infatti vanno premute senza toccare il collo dello strumento.

L’accordatura delle due corde dell’erhu prevede la distanza di una quinta fra le due note; il crine di cavallo deve essere posto in mezzo alle due corde, strofinando in questa posizione, a differenza da quanto invece accade nel violino occidentale dove lo strofinamento dell’arco avviene sopra la corda.

Posizione del crine di cavallo dell’arco: è inserito in mezzo alle due corde dell’erhu. (Fonte immagine: Wikipedia)

Dove acquistare una guida su come suonare l’erhu?

Per imparare a suonare l’erhu chiaramente è fortemente consigliato l’acquisto di una guida: come suonare l’erhu infatti non è sempre spiegato nel dettaglio nei tutorial online, che sono disponibili (così come la maggior parte delle guide di qualità) più che altro in lingua straniera; avere un punto di riferimento può senz’altro essere d’aiuto per migliorare la propria tecnica.

Ecco una selezione delle guide da leggere per imparare a suonare l’erhu:

Artisti e gruppi musicali che utilizzano l’erhu

L’erhu viene suonato con successo nelle orchestre e nelle bande musicali specializzate in musica tradizionale cinese; tuttavia oggi il suo impiego è ampiamente presente anche nella musica moderna, con esempi di utilizzo dell’erhu nella musica di genere rock, jazz, musica popolare e nella musica d’autore.

  • Tang Liangde (1938–2010), originario di Shanghai, è senz’altro uno dei nomi più noti per la musica cinese suonata con l’erhu e di cui è consigliato l’ascolto.
  • Hua Yanjun (1893-1950) fu uno dei musicisti più abili specializzati nel suonare l’erhu, purtroppo (per la scarsa qualità delle sue registrazioni originali oggi rimasteci) era un artista di strada, cieco, e venne scoperto molto tardi da due studiosi di musica cinesi, che ebbero l’occasione di registrare solo alcuni dei suoi brani con i mezzi dell’epoca; il suo pezzo più famoso è intitolato “Erquan Yingyue” (scritto in caratteri cinesi “二泉映月”) in italiano traducibile come “Il riflesso della luna nella seconda primavera”.

Bibliografia consigliata sull’erhu

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