Elementi interpretativi sviluppo economico UE – storia economica

Unfinished European Union Flag puzzle

Se l’imitazione tecnologico-organizzativa del modello americano non presentà eccessibi problemi, i cambiamenti istituzionali furono molto difficili da realizzare a causa della path dependence. Il processo di integrazione dell’economia europea rappresenta ciò che di più significativo e risolutivo sia tato realizzato in Europa nella 2a metà del 1900.

Miracoli economici: fatti e interpretazioni

Quando si è parlato di Europa si è sempre intesa la parte occidentale, perché quella orientale era egemonizzata dall’unione sovietica che ebbe vicende separate, essendo chiusa dalla cosìdetta “cortina di ferro” per isolarla dalla contaminazione capitalistica occidentale. A tale Europa le era stato imposto il modello sovietico di eliminazione della proprietà privata e di pianificazione centralizzata, e i suoi rapporti economici erano esclusivamente tenuti con l’Unione Sovietica all’interno dell’organizzazione di scambi conosciuta come COMECON.

Riguardo all’Europa occidentale è notevolmente migliorata, e tale miglioramento è avvenuto maggiormente soprattutto all’interno di quei paesi con livelli iniziali più bassi. Fra i miglioramenti più spettacolari si registrano quelli dell’Italia, dell’Irlanda e dell’Austria. In generale l’economia europea di oggi mostra ancora qualche debolezza legata alla non completa integrazone ed ad alcuni settori in ritardo, come l’elettronica, ma è comunque competitiva e vivace.

“Età dell’oro”: questa espressione indica la robusta espansione postbellica dell’Europa occidentale, sia pur ridimensionata negli anni più recenti.

I principali elementi interpretativi:

  • Creazione di istituzioni nuove particolarmente adatte;
  • L’esistenza di una vasta riserva di forzalavoro sotto-occupata, pronta a riversarsi nell’industria senza  grandi pretese di aumenti salariali, permettendo un’accumulazione di profitti da reinvestire nell’allargamento del settore industriale;
  • I vantaggi dell’arretratezza che permisero all’Europa di imitare gli USA, americanizzandosi;
  • La grande liberalizzazione progressiva del commercio internazionale, che da un lato ha permesso una migliore specializzazione del lavoro e dall’altro ha aumentato la competizione;
  • La bassa crescita dei prezzi delle materie prime;
  • I bassi livelli di speculazione finanziaria dovuti ai tassi di cambio fissi e forte incentivo all’investimento estero diretto attraverso al crescita delle multinazionali;
  • Politiche economiche interne espansive.

Alcune di queste condizioni non potevano durare indefinitivamente: si presentarono infatti proteste sindacali; prezzi di alcune materie prime molto più alti (esempio il petrolio quadruplicò); possibilità di imitare la tecnologia americana terminò anche perché venne superata dalla cosìdetta tecnologia flaessibile” pe r produzioni differenziate e personalizzate; regime di cambi fissi  venne sostituito da un sistema di cambi flessibili che produsse un’elevata inflazione, aumento della speculazione  e dei movimenti di capitale a breve termine. Questo provocò l fine della supercrescita e il ritorno ad un’economia mondiale più instabile e complessa, ama senza generare crisi economica.

A livello mondiale, la decolonizzazione e la globalizzazione dell’economia dovuta alla grande liberalizzazione del comercio e dei moviementi di capitale e ai crescenti flussi turistici ha coinvolto nella crescita una serie di paesi sempre più numerosa.

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