Economia preindustriale: l'evoluzione delle tecniche degli affari e della fiscalità

Nascita della banca storia economica pre industriale riassunto

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Le tecniche degli affari: vere e proprie innovazioni istituzionali (epoca medievale).

  • L’evoluzione della moneta
  • Evoluzione delle banche e settore creditizio
  • Il sistema fiscale
  • La certificazione della proprietà e ius mercatorum
  • Nascita della borsa (inizialmente solo per scambiare titoli di stato): prima crisi nel 1600 per i bulbi di tulipano

A cosa servono le innovazioni istituzionali?

  • A ridure i costi di transizione = costi d’uso o di un funzionamento del mercato
  • A ridurre le asimmetrie informative
  • A ridurre l’incertezza insita nei rapporti economici
  • Informazioni sulla qualità delle merci; stesura di contratti; garanzie sull’assolvimento delle obbligazioni e sanzione delle eventuali inadempienze.

Innovazioni istituzionali e sviluppo economico dell’Europa medievale:

Settore monetario:

era un sistema dicotomico, la moneta di conto carolingia era l’unica 1 lira corrispondeva a 20 soldi cioè 12 denari. Questa moneta aveva un peso di 1,7g ed era d’argento.

La moneta di conto o immaginaria corrispondeva ad una cerca quantità di argento e di oro (caratura). Ad esempio la libbra carolingia era inizialmente uguale a 408 g di argento. (dalla libbra o lira si tagliavano 240 denari).

Nascono i “cambia valute” nei banchi del mercato per aiutare il popolo a capire il valore delle monete ed è così che nasce l’idea di Banca. A poco a poco la figura del banchista si evolve nella figura di banchiere perchè si inizia ad affidare ad esso i propri risparmi o pagare per conto di terzi dei debiti (prime funzioni oggi visibili all’interno della banca moderna).

Funzioni:

  • misura del valore: rende confrontabili beni e servizi sulla base di prezzo (moneta di conto)
  • mezzo di pagamento ( o intermediario negli scambi): acquisto di beni e servizi e pagamento delle imposte (moneta circolante alta/bassa)
  • riserva di valore: conservazione del valore nel tempo/teorizzazione
  • Le esigenze degli scambi e del commercio internazionale porteranno i grossi (Venezia e Genova) a richiedere le monete.
  • Una delle monete più affidabili era la lira inglese che manteneva il valore nel tempo.

Nascita del settore creditizio:

I banchieri erano inizialmente dei cambiavalute, intermediari tra pubblico e zecche, poi cominciarono a raccogliere depositi ed effetturare pagamenti e infine attività di credito, lettere di cambio (forma antica di assegno bancario cioè una forma di promessa di pagamento; N.B. manca la moneta cartacea ecco perchè la nascita di questi strumenti ache se Marco Polo in Cina nel 1200 l’aveva già vista usare). Dal 1400 nascono i banchi pubblici.

Era importante avere in sé una riserva cioè una massa di denaro liquido per poter pagare i correntiti che volevano togliere i propri risparmi e il resto veniva prestato.

I problemi di fallimento dei banchisti erano dovuti al fatto che si prestavano denari senza cognizione di causa (es banchi genovesi prestito ai regnanti spagnoli che non pagarono). Questo portò alla nascita dei banchi pubblici che accertava depositi fruttiferi, trasferiva somme di denaro da un conto all’altro, accreditava e compensava lettere di cambio, cambiava monete metalliche ed emetteva certificati di deposito che circolavano liberamente. Quando l’Italia si unificò esistevano 7 banche centrali che battevano moneta  none ra facile il coordinamento ma l’unicità si ha solo nel 1926, mentre in Inghilterra era già unica la banca che batteva moneta in epoca medievale.

Le diffusioni dei principali banchi pubblici in Europa tra il 1500 e il 1600:

  • 1586 Casa di San Giorgio (Genova)
  • 1587 Banco di Rialto (Venezia: solo deposito)
  • 1593 Banco di S.Ambrogio (Milano)
  • 1605  Banco di S.Spirito (Roma)
  • 1609 Wisselbank (Amsterdam)

Il credito è una delle più importanti radici del capitalismo. L’idea base del capitalismo è già contenuta in embrione nell’idea di credito (W.Sombart).

Il problema strettamente collegato al settore creditizio era quello dell’usura (che la Chiesa condannava con forza perchè considerato un peccato;  questi atti infatti violano il settimo comandamento cioè “non rubare”; l’usuraio verrà scomunicato nei tempi del III concilio luterano.

Con il tempo ci saranno alcune eccezioni:

  • Lucrum Cessans: cioè il mancato guadagno nei confronti di un prestito non restituito;
  • Damnum Emergens
  • Interesse come risarcimento

Anche Dante mette gli usurai all’inferno nella sua opera la Divina Commedia.

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