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Differenza tra rocce clastiche, organogene e chimiche



Immagine raffigurante il Grand Canyon (Immagine da Wikipedia)

Le rocce sedimentarie sono di solito accumulate in vari strati successivi l’uno all’altro, dove lo strato rappresenterebbe per ciascun caso l’unità strutturale delle rocce sedimentarie.

La classificazione delle rocce sedimentarie viene effettuata tramite l’origine costitutiva dei frammenti e prevede un insieme di 3 tipologie di gruppi:

Le rocce clastiche: si tratta di una tipologia di rocce sedimentarie costituite da frammenti di rocce preesistenti, che vengono trasportati e poi depositati in specifiche zone da vari fattori, divenendo infine roccie sedimentarie per mezzo di un processo di diagenesi; questa tipologia di rocce, dette clastiche, viene distinta usando come criterio quello della dimensione dei frammenti.

In ordine decrescente di grandezza abbiamo i conglomerati, le arenarie, le siltiti e le argilliti.

Basandoci sulla composizione chimica delle rocce clastiche, possiamo parlare di:

rocce clastiche siliciche (caratterizzate da prevalenza di silicati o di silice);

rocce clastiche carbonatiche (in prevalenza formate da carbonato di calcio oppure di magnesio, come ad esempio le rocce clacari e le rocce delomie;

rocce clastiche miste: si tratta di roccie che si formano da più frammenti di origine argillosa o calcarea.

Le rocce organogene invece derivano dall’accumulo di parti del corpo di organismi, oppure dall’attività degli organismi stessi.

  • Dall’accumulo di resti di organismi marini come molluschi, foraminiferi, radiolari e diatomee sottoposti a diagenesi hanno origine calcari pelagici, calcari a foraminiferi, diatomiti e radiolariti.
  • Dall’accumulo di resti vegetali sottoposti a diagenesi hanno origine i carboni fossili.
  • Dall’attività di organismi costruttori come madrepore e coralli traggono origine grandi strutture costituite da rocce organogene: le scogliere coralline.

In base al processo di formazione, le rocce organogene possono essere distinte in:

  • rocce bioclastiche, derivate dall’accumulo di detriti di origine organica
  • rocce biocostruite, prodotte direttamente dall’attività degli organismi.

Le rocce chimiche invece si formano in seguito a processi di tipo chimico-fisici che provocano con la loro esecuzione la precipitazione e la deposizione di sostanze disciolte in acqua.

Un tipo di rocce chimiche sono le evaporiti (come il gesso, formato da solfato di calcio) ed il travertino (che è invece costituito da carbonato di calcio).


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