Differenza tra lavoro straordinario, supplementare e lavoro notturno nel diritto del lavoro - Infonotizia.it


Differenza tra lavoro straordinario, supplementare e lavoro notturno nel diritto del lavoro



Qual’è la massima entità della prestazione lavorativa che può essere domandata al lavoratore?

Possiamo iniziare a dire che l’orario normale di lavoro è caratterizzato da 40 ore, ma è possibile in contrattazione collettiva che venga stabilita una durata minore.

Qual’è l’orario massimo di lavoro settimanale? Si tratta di un massimo di 48 ore settimanali, quindi compresi gli straordinari. (Massimo 48 ore in 7 giorni).

Qual’è l’orario massimo giornaliero?

L’orario massimo giornaliero di lavoro è di 12 ore e 50 minuti; il minimo delle ore di riposo consecutive è di 11 ore ogni 24 ore, inoltre è prevista la pausa minima di 10 minuti ogni 6 ore.

Quando si ha l’orario di lavoro straordinario?

Il lavoro straordinario si ha tra la quarantunesima ora e la quarantottesima ora (41 – 48). È possibile ricorrere al lavoro straordinario facendolo rientrare nella misura massima di 250 ore massime.

Che cos’è il lavoro supplementare?

Si ha orario di lavoro supplementare quando viene superato l’orario normale fissato per mezzo dei contratti collettivi, ma rientrante nel limite legale dell’orario normale di 40 ore alla settimana.

Cos’è il lavoro notturno?

È tempo di lavoro notturno quello per cui il lavoratore svolga almeno 3 ore del suo normale tempo lavorativo giornaliero durante il periodo notturno (periodo di 7 ore consecutive che va dalla mezzanotte alle cinque) per un minimo di 80 giorni lavorativi all’anno.

Quindi il lavoratore, per un minimo di 80 giorni annui, deve svolgere il suo lavoro giornaliero per almeno 3 ore durante il periodo notturno, periodo di 7 ore che va da mezzanotte alle cinque.


La prestazione di lavoro notturno rappresenta un obbligo per il lavoratore. Categorie di lavoratori che per legge hanno diritto ad essere esclusi dall’obbligo: la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa, la lavoratrice o il lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni, la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile.
Il lavoro notturno non può superare le 8 ore.

Tempo di non lavoro: diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore di lavoro, la pausa giornaliera è prevista per l’orario giornaliero eccedente le 6 ore.

(Nota: appunti di diritto del lavoro del 2018, nel frattempo potrebbe essere cambiato qualcosa, nel caso è possibile segnalare eventuali modifiche con un commento, grazie)

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