“Di ben tutta la spalla egli soverchia” testo di Giosué Carducci

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Il testo poetico “Di ben tutta la spalla egli soverchia” è un estratto da “Il parlamento” di Giosué Carducci.

Ecco il testo:

Di ben tutta la spalla egli soverchia
Gli accolti in piedi al console d’intorno.
Ne la gran possa della sua persona
Torreggia in mezzo al parlamento: ha in mano
La barbuta: la bruna capelliera
Il lato collo e l’ampie spalle inonda.
Batte il sol ne la chiara onesta faccia,
Ne le chiome e ne gli occhi risfavilla.
E la sua voce come tuon di maggio

A chi si riferisce “Di ben tutta la spalla egli soverchia?”

Il 29 maggio 1176 nella pianura di Legnano, tra il Ticino e l’Olona, a trenta chilometri da Milano, avvenne lo scontro tra le forze collegate della Lega lombarda e quelle di Federico Barbarossa: il grosso dell’esercito dei Comuni, diviso in cinque corpi, cedeva dinanzi all’urto della cavalleria tedesca, e la battaglia era perduta per gli Italiani, sebbene numericamente superiori ai nemici, quando al grido di Sant’Ambrogio! giunse la riserva dei guerrieri della Morte.

Cosa ne pensa oggi la storiografia di Alberto da Giussano?

Ti invitiamo a leggere la pagina Wikipedia dedicata.

   

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