Crowdfunding: anche per le PMI innovative

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Aprire una pmi in Italia

Il Ministero dello Sviluppo economico sta lavorando per far si che l’ Italia possa essere il primo Paese europeo a dotarsi di un meccanismo di crowdfunding  regolamentato, che possa andare ad agevolare il finanziamento anche delle PMI (piccole e medie imprese) innovative del nostro Paese.

Il crowdfunding è un processo con cui varie persone conferiscono varie somme di denaro per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere (progetti di ricerca, volontariato…), mediante l’ utilizzo di siti internet. In Italia esiste una normativa ad hoc sull’ equity crowdfunding; i portali on line che si occupano di questa attività sono vigilate dalla Consob, organismo competente per quel che riguarda la raccolta del capitale di rischio.

All’ estero il fenomeno non è invece regolamentato, e pertanto ricade nell’ ambito di normative già vigenti.

Il Decreto Legge 3/2015 ha stabilito che anche le PMI innovative possono avere accesso a parte delle agevolazioni già previste per le start up innovative.

Per rientrare in questa categoria le PMI devono rispettare alcuni requisiti:

DIMENSIONALI- devono avere meno di 250 dipendenti (a livello di singola impresa o di gruppo di imprese); il fatturato deve essere inferiore  a 50 milioni di euro; il totale di bilancio deve essere inferiore a 43 milioni di euro.

SOCIETARI- devono essere società di capitali (anche cooperative) ed avere sede principale in Italia, o in un Paese UE o aderente all’ accordo sullo spazio economico europeo (ma comunque con sede produttiva o filiale nel nostro Paese).

INNOVAZIONE- per essere definite “innovative” devono rispettare due fra i tre criteri elencati di seguito: volume di spesa in R&S pari come minimo al 3% del maggiore fra costo e valore totale della produzione; devono essere titolari di brevetti o invenzioni; devono impiegare come dipendenti o collaboratori soggetti in possesso di un titolo di dottorato di ricerca, o laureati che abbiano svolto ricerca per almeno tre anni (per 1/5 della forza lavoro complessiva), oppure avere personale in possesso di laurea magistrale (per almeno 1/3).

Inoltre, come per le start up innovative, per accedere alle agevolazioni dovranno iscriversi nella sezione loro riservata presso le Camere di Commercio.

In Italia il crowdfunding sta vivendo una fase di grande sviluppo, con oltre 50 piattaforme attive e oltre 30 milioni di finanziamenti raccolti per progetti di vario tipo. Fra i vantaggi di questo meccanismo di finanziamento si annoverano: le commissioni relativamente basse richieste dai portali (Eppela per esempio richiede il 5%  sulle somme raccolte come costo di gestione, solo in caso di raggiungimento dell’ obiettivo); la possibilità di lavorare per obiettivi, cercando di tenere il progetto aggiornato nelle sue fasi di avanzamento; la possibilità di effettuare un primo test di mercato del prodotto.

   
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