Creso, re della Lidia, e la sconfitta e la morte da parte dell'impero persiano

La situazione politica della Grecia d’Asia Minore era parecchio complessa già prima della nascita dell’Impero Persiano, da sempre minacciata dall’espansionismo dei Lidi, di cui il più pericoloso fu Creso, re della Lidia.

Creso (in greco antico: Κροῖσος, Kròisos, arabo e persiano قارون, Qârun; 596 a.C. – forse 546 a.C.) fu il trentesimo e ultimo sovrano della Lidia, su cui regnò dal 560/561 a.C. fino alla sconfitta subita, intorno al 547 a.C., ad opera dei Persiani..

Creso, tra 560 e 546, iniziò le ostilità contro i Greci, assoggettando le città greche dell’Asia Minore, chiedendo a loro di versare un tributo, anche se per le città greche la situazione non era tanto male sia perchè le città mantenevano la propria autonomia, sia perchè le due elite avevano creato legati molto stretti

La Lidia cercò poi di espandersi poi verso est, aggredendo Pteria, capoluogo della Cappadocia.

I persiani reagirono con forza, costringendo Creso a ritirarsi nella capitale Sardi, che fu poi invasa e fatta cadere dai persiani all’inseguimento

La caduta di Creso iniziò i conflitti tra greci e persiani.

Colui che fece cadere Creso fu Ciro il Grande, Gran Re di Persia della famiglia di Achemenidi.

Ciro conquistò tutti i territori di Creso in Asia, comprese le città greche e quelle costiere che si opposero furono assoggettate con la forza (le città stavano bene con la dominazione Lida).

Creso attende il rogo offrendo una libagione. Anfora a figure rosse da Vulci (500-490 a.C.)

Come morì il Creso

Non si sa con esattezza la data di morte di Creso, anche se essa viene tradizionalmente collocata al 546 a.C., quindi dopo la conquista persiana.

La Cronaca di Nabonido afferma che Ciro “marciò contro la Lidia, uccise il suo re e se ne impossessò…“; tuttavia, si ipotizza che nell’iscrizione in caratteri cuneiformi la parola che starebbe per “Lidia” sia corrotta e che quindi sarebbe stata mal interpretata.

Secondo le Storie di Erodoto, Creso, prigioniero, fu posto su una grande pira per ordine di Ciro, che voleva vedere se forze soprannaturali si sarebbero manifestate per salvarlo dal rogo. Ciro appiccò il fuoco invocando Apollo ma accadde che, nel cielo fino ad allora sereno, giunsero improvvise pioggia e vento a spegnere le fiamme. Ciro si convinse allora della bontà di Creso e lo nominò suo consigliere, funzione che mantenne anche con Cambise, figlio di Ciro.

Cosa cambiò per i greci dopo la morte di Creso

Il peggioramento per i greci non fu tanto il cambio di dominazione sotto Ciro, ma le cose cambiarono con Dario, che riorganizzò il sistema amministrativo e fiscale, esigendo un forte tributo fiscale da versare ai Satrapi e favorendo l’ascesa di tirannie filo-persiane un po’ ovunque.

Ma il fatto più grave fu che il fare parte di un impero grande come quello persiano fece perdere importanza a livello economico e commerciale alle città ioniche, sfavorite anche dalla perdita del loro principale partner commerciale, la Lidia.

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