Cosa sono le scritture in nero secondo il diritto finanziario – appunti di diritto

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Cosa sono le scritture in nero? Come vengono trattate nel diritto finanziario? Diamo una definizione riassuntiva e chiariamo il concetto nelle prossime righe.

Le scritture in nero sono delle prove atipiche che consistono nelle info personali contenute ritrovate durate verifiche fiscali e sono precise gravi e concordanti quindi validi elementi indiziari.

Per le liti di valore inferiore a 20.000€ il contribuente deve necessariamente proporre reclamo, a pena di inammissibilità del ricorso. Esso ha una funzione deflativa del contenzioso tributario. Può contenere una proposta di mediazione del contribuente: se l’A.F. la accoglie la contesa termina lì, altrimenti può formularne una propria. In ogni caso l’atto impugnato è sospeso per 90g. Se tale termine decorre senza che sia stata raggiunta una mediazione il reclamo si converte automaticamente in ricorso. L’istituto ha sollecitato le perplessità della dottrina perché il mediatore sarebbe l’A.F. che è una delle parti in causa (e perseguirebbe sempre l’interesse pubblico alla giusta esazione delle imposte invece che porsi in posizione di terzietà – da qui il paragone con l’accertamento con adesione), inoltre il contribuente è tenuto a formulare il reclamo come se fosse un ricorso (perché potrebbe diventarlo) anticipando così tutte le sue mosse processuali mentre l’A.F. può anche rimanere silente.
Per stimolare le parti all’accordo è previsto che le spese processuali liquidate a carico della parte che risulterà soccombente possono essere aumentate fino alla metà se non si raggiunge l’accordo.

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