Cosa sono gli Uta Monogatari? Spiegazione riassuntiva (Appunti di letteratura giapponese)

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Gli “Uta Monogatari”, sono racconti in cui la poesia (Waka) ha ruolo fondamentale. La caratteristica fondamentale è che la prosa è ridotta al massimo. La poesia è prodotto “intradiegetico”, cioè ha il compito di narrare i fatti, raccontare una storia, di mettere in evidenza le caratteristiche di un personaggio, è il fulcro della narrazione. I waka esprimono raffinatezza, sensibilità o abilità del personaggio. I più importanti Uta Monogatari sono Yamato Monogatari (Storia di Yamato, 951), Heichu Monogatari (Storia di Heichu, 960) ed il più celebre è l’Ise Monogatari (prima metà X sec.). Si pensa anche che gli Uta derivino anche da aneddoti orali relativi alla composizione di Waka. Poiché la maggior parte di opere non aveva autore, si pensa che gli Uta servano a rendere omaggio ad autori particolarmente famosi, approfittando della non-paternità dei racconti ed attribuendoli a questi autori celebri. Ci sono due ipotesi sulla storia della loro formazione: alcuni studiosi sostengono che gli Uta derivino dal modello dello “Shu”, raccolte poetiche individuali all’interno dei quali si sarebbe verificato un accrescimento dei Kotobagaki – scarne e brevi introduzioni all’interno di composizioni -, per spiegare le circostanze del componimento. Altri invece chiamano in causa una dispersione di aneddoti orali legati alla composizione di un determinato waka che sarebbe poi precipitato sotto forma di Uta monogatari. La funzione mitopoietica del waka si esplicherebbe quindi nell’elaborazione di circostanze di composizione (più o meno veritiere) in grado di soddisfare la curiosità intorno all’origine di poesie più o meno famose.

L’Ise monogatari, opera di straordinario successo, è raccolta di 125 episodi che possono essere letti
come storie a sé stanti, di cui circa metà delle composizioni sono attribuite ad Ariwara no Narihira, importante autore figlio di Principe Abbo. Insofferente nei confronti della presa di potere dei Fujiwara decide di allontanarsi dalla capitale; questa raccolta infatti descrive il suo allontanamento durante la sua maggiore età verso le regioni orientali. Non è semplice raccolta di racconti di amore, bensì può essere letto come opera che spiega la complicata relazione tra uomo e donna, come avveniva corteggiamento, le dinamiche dell’amore e la libertà di costumi del periodo Heian (anche le donne in questo periodo potevano avvicinare gli uomini). Perciò l’Ise è anche manifesto del “miyabi”, cioè dell’estetica e cultura raffinata tipica dell’epoca Heian che governava anche il corteggiamento della corte. Si sottolinea che non è l’amore stesso ma è la bellezza ad essere più importante; è anche critica nei confronti di matrimoni di convenienza e rigidità della corte perciò descrive storie d’amore libere. L’origine del nome è molto incerta, si pensa che “Ise” sia regione antica di Giappone oppure che sia riferimento al dan 69 sulla vestale di Ise o anche I/Se= maschio/femmina.

   
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