Com'era il mondo ai tempi di Omero e della guerra di Troia?

Chi di voi non ha mai sentito parlare della mitica guerra di Troia, l’antica città dell’Asia minore probabilmente posta in assedio da una coalizione di Micenei? Ilio e Omero, l’autore del grandissimo poema che ne ha oggetto, sono ormai incancellabili dalla memoria collettiva dell’uomo. Vi siete mai chiesti come si dovesse vivere in quel periodo storico nell’antichissima Grecia?

Nella fase iniziale dell’Età Arcaica si dispone finalmente di fonti letterarie, una di metà VIII secolo e una di fine VIII secolo, le due più antiche opere della letteratura occidentale, attribuite a un poeta della Ionia Asiatica chiamato Omero (anche se forse erano due o più autori diversi): L’Illiade che racconta la Guerra di Troia e le gesta eroiche dei suoi condottieri e l’Odissea che racconta dell’epico viaggio del veterano di Troia Ulisse/Odisseo verso casa a Itaca.

La loro utilizzazione ai fini della ricerca storia non è facile, soprattuttto individuare il contesto cronologico di riferimento del mondo descritto nei poemi: di sicuro non è epoca micenea, ma ci sono elementi da varie epoche e non è chiaro.

Uno degli elementi più coerenti e complete nelle desrcrizioni di Omero sono le istituzioni politiche: al vertice delle comunità vi è una figura monarchica, il Basileus, che però non è un sovrano assoluto ma spartisce il potere con gli altri nobili aristocratici che li consulta in un consiglio (Boulè) di cui fanno parte i Gherontes, ovvero i capi delle famiglie nobiliari.

Esisteva inoltre l’assemblea (Agorà) attraverso la quale il sovrano interrogava l’opinione pubblica del popolo, anche se esso poteva solo approvare o non approvare le proposte ma il re aveva comunque l’ultima parola.

Il Basilueus aveva anche funzioni militari e e religiose e assieme al resto dei Gherontes si occupava dell’amministrazione della giustizia, secondo norme consuetudinarie (Themistes) poiché non esistevano norme scritte.
Verosimilmente è possibile che il modello descritto da Omero sia non lontano da quello del periodo in cui vennero composti i poemi, ovvero tra la fine del IX e gli inizi del VIII secolo.

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