Come si valuta la qualità della connessione a internet

Una connessione Internet è caratterizzata essenzialmente da cinque elementi, che concorrono a determinare la qualità e l’efficenza. Vediamole:


La velocità effettiva in download: è la banda che si può realmente sfruttare per scaricare dati dalla Rete. Un’elevata velocità effettiva è di solito considerata il requisito primario di una buona connessione Internet, ma può esserci uno scarto (anche notevole) tra di essa e la velocità “nominale”, ovvero il valore con il quale la corrispondente offerta tariffaria viene pubblicizzata.

La velocità effettiva in upload: è la banda che può essere utilizzata per immettere dati in Rete, ovvero trasferendoli dal proprio computer ad un server remoto. Sebbene si tratti di una caratteristica poco pubblicizzata, può trattarsi di una variabile importante per chi gestisce un sito Web, cura un blog, utilizza in maniera intensiva servizi per la condivisione di contenuti (come Dropbox), fa uso di server FTP per lavoro e via dicendo. Di solito la velocità di upload è inferiore di quella di download, anche a livello nominale.

Il ping: con il termine “ping” o “tempo di ping”, ben conosciuto da tutti i videogiocatori on-line, si indica il lasso di tempo (espresso in millisecondi) necessario ad un pacchetto di dati per lasciare il computer, raggiungere il server a cui ci si sta collegando e ritornare al PC sotto forma di feedback o risposta. Una buona connessione a banda dovrebbe essere caratterizzata da un tempo di ping inferiore almeno ai 50 ms, meglio ancora al di sotto di 10 ms, perlomeno su brevi tratte telefoniche nazionali.

Jitter: in inglese significa “tremolio” ed è il termine appropriato. Lo si usa infatti per riferirsi alla variabilità del tempo di ping. Se lo jitter è pari a zero, ciò significa che misurazioni successive del tempo impiegato da un pacchetto di dati ad “andare e tornare” è sempre il medesimo. Va da sé  che un elevato livello di jitter rende instabile la connessione, complicando soprattutto lo streaming multimediale e le funzioni di VoIP. Quindi più basso è il jitter e meglio è.

Packet loss: questa variabile misura il peggior inconveniente che può capitare ad una connessione Internet. Proprio come il termine lascia capire, il packet loss è la percentuale di pacchetti di dati che vanno persi durante la loro trasmissione. Qui bisogna fare attenzione, perchè pacchetti perduti possono tradursi in semplice rallentamento della connessione, ma anche nella sua interruzzione, magari durante un’operazione delicata (come una transazione on-line): una buona connessione Internet non dovrebbe far registrare alcuna “perdita di pacchetti”. I valori di packet loss, jitter e tempo di ping incidono in maniera determinante sulla qualità della trasmissione voce tramite VoIP.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*