Come nasce il linguaggio negli uomini? Appunti di semiotica

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Origine divina: nella maggior parte delle religioni sembra esserci un’origine divina che fornisce agli uomini il linguaggio. Nel tentativo di trovare questo linguaggio originario, in antichità si formulò l’ipotesi che se i bambini fossero stati fatti crescere senza ascoltare nessuna lingua avrebbero cominciato a usare le lingue originarie date da Dio.
In seguito a vari esperimenti si capì che i bambini che crescono senza contatti con alcun linguaggio umano crescono senza alcun linguaggio.

Teoria dei suoni naturali: questa teoria sostiene che le parole primitive fossero imitazioni dei suoni naturali che i primi esseri umani udivano attorno a loro; infatti ogni lingua possiede un repertorio di parole onomatopeiche. Però dovremmo essere scettici riguardo una concezione che dice che una lingua sia solo un insieme di parole usate come nomi per le cose. Secondo un’altra proposta i suoni originari del linguaggio sarebbero derivati da manifestazioni sonore naturali di certe emozioni. Ma allora questi suoni dovrebbero presentarsi anche nella lingua parlava, perciò non sono riconducibili a suoni originari. Un’altra proposta nata con il nome di “Yo-He-Ho”, italianizzato in “oh-issa”, sostiene che le fonti del linguaggio fossero suoni prodotti da una persona impegnata, come in uno sforzo fisico. Un gruppo di esseri umani primitivi potrebbe aver sviluppato un insieme di grugniti e versi usati per sollevare e trasportare oggetti pesanti. I suoni umani devono aver avuto un uso regolato da norme nell’ambito della vita sociale dei primi gruppi umani. Però ache altri primati emettono grugniti con funzioni sociali, ma non sembrano aver sviluppato la facoltà del linguaggio.

Teoria dell’adattamento fisico

I nostri progenitori realizzarono il fondamentale passaggio alla posizione eretta con locomozione bipede. Effetti di questo cambiameto sono visibili nelle differenze fisiche fra il cranio di un gorilla e quello dell’uomo di Neanderthal.
Il tratto vocale di quest’ultimo suggerisce la possibilità di articolare alcuni suoni distinti. Grazie allo studio dello sviluppo evoluzionistico, alcuni tratti fisici sembrano essere decisivi per il linguaggio.

Denti, labbra, bocca, faringe

I denti umani sono utilissimi per la masticazione e la produzione di suoni come f e v, da labbra e ambivano ad articolare suoni come p e b, da bocca; questa, più piccola rispetto agli altri primitivi, contiene la lingua, imperfetta per produrre una vasta gamma di suoni. Con l’adozione della posizione eretta, l’uomo spostò la testa direttamente sopra la colonna vertebrale, e la laringe a trovarsi in basso. In tal modo si creò sopra le pliche vocali come cavità, la faringe, che funziona da cassa di risonanza.

Cervello umano

Il controllo e l’organizzazione di tutti questi organi sono affidati al cervello. Il cervello umano è lateralizzato, ciòè dotato di funzioni specializzate in ciascuno dei 2 emisferi. Le funzioni motoria, quali la costruzione all’uso di utensili e il linguaggio sono ristrette all’emisfero sinistro. Tutte le lingue richiedono l’organizzazione e la combinazione di suoni o di gesti in una sequenza specifica. Alcune parti del cervello si sono specializzate nel costruire voli sequenza. L’uomo potrebbe aver sviluppato prima la capacità di disegnare oggetti producendo un rumore specifico, poi quella di combinare al primo un altro suono specifico per formare un messaggio.

I sistemi che possiedono solo il piano dell’espressione sono detti monoplanari o simbolici. Mentre nei sistemi biplanari o semiotici è possibile applicare le proprietà della commutazione, la possibilità di scambiare la posizione d elementi dello stesso piano.

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