Come fu davvero l’infanzia di Guglielmo Oberdan?

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Una foto di Guglielmo Oberdan

Riguardo all’infanzia di Guglielmo Oberdan si può dire che non sia stata idilliaca: figlio illegittimo di una domestica di origini slovene (Genoveffa Maria Oberdank) e del fornaio Valentino Falcier, che venne ben presto arruolato all’interno dell’esercito austro-ungarico.

Su wikipedia viene riportato questo:

Non fu riconosciuto dal padre naturale e venne registrato all’anagrafe come Wilhelm Oberdank (Oberdan è un’italianizzazione che adottò successivamente). A quattro anni dalla nascita la madre si risposò con Francesco Ferencich, capofacchino del porto di Trieste dal quale ebbe altri quattro figli. Il patrigno instaurò con il giovane Oberdan dei buoni rapporti e tentò di legittimarlo iscrivendolo con il proprio cognome al censimento del 1865 e alle scuole elementari.

Eppure non si è del tutto sicuri di questo affetto, almeno a leggere l’inizio del volume d’epoca “La vita e il martirio” di Guglielmo Oberdan (A.Annunziata), il cui testo del libro è presente qui nell’originale scansione del libro (1915).

Nel libro viene raccontato che Oberdan nacque figlio di italiano, tuttavia sconosciuto a Oberdan stesso. Il patrigno era una persona irascibile che non voleva riconoscere il piccolo, e che con il suo atteggiamento, pare ledesse spesso la sensibilità dell’Oberdan bambino.

Questo potrebbe mettere dei paletti al reciproco affetto col patrigno, ma dopotutto non si ha la certezza assoluta, potrebbe essere solo un errore di fonte.

Approfondimenti su Oberdan

 

  • Renato de Marzi, Oberdank il terrorista, Udine, Del Bianco Editore, 1978
  • Rolf Wörsdörfer, Krisenherd Adria 1915-1955: Konstruktion und Artikulation des Nationalen im italienisch-jugoslawischen Grenzraum, Paderborn, Schöning, 2004
  • “La vita e il martirio” di Guglielmo Oberdan (A.Annunziata, 1915)
  • Francesco Salata, Guglielmo Oberdan secondo gli atti segreti del processo: carteggi diplomatici e altri documenti inediti, con illustrazioni e facsimili, Bologna, Zanichelli, 1924
  • Carlo Longo de Bellis, Manifesto autentico di Giosuè Carducci, 1907
  • Alfred Alexander, L’affare Oberdank, miti e realtà di un martire irredentista, Milano, Edizioni Il Formichiere,1977
  • Claudio Gattera, Il Pasubio e la strada delle 52 gallerie, Valdagno, Gino Rossato Editore, 2007

 

   

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1 Comment

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  1. È difficile da dire anche perché il libro citato probabilmente deriva dalla tradizione della prima guerra mondiale dove il personaggio veniva rielaborato spesso anche per motivi di propaganda nella guerra. Ad ogni modo ho sempre pensato a una parte dell’odio di Oberdan spiegata anche dall’abbandono del padre che entrò nell’esercito austriaco…

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