Colonialismo spagnolo: riassunto sulla nascita dell’impero coloniale spagnolo

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Mappa raffigurante i luoghi dell impero coloniale spagnolo portoghese
Mappa raffigurante i luoghi dell impero coloniale spagnolo portoghese

Riportiamo questi appunti riguardanti l’impero coloniale spagnolo e portoghese perchè li riteniamo utili per capire le dinamiche riguardanti la nascita dell’impero coloniale in maniera breve ma concisa.

Già a partire dal 1400 Spagna e Portogallo si presentano come i pionieri nelle esplorazioni
transoceaniche. Il Portogallo conta sulla disponibilità di capitali italiani, e anche la Spagna ha ingenti fondazioni
commerciali. Grazie a importanti strumenti tecnologici innovativi quali la nuova caravella, la mappa
tolemaica e la bussola, Spagna e Portogallo possono compiere grandi traversate in maniera più
veloce, precisa e sicura. Nella seconda metà del 1400, i portoghesi puntavano a circumnavigare l’Africa per assumere il
controllo del traffico di spezie, oro, avorio, zucchero e degli schiavi.
Le conquiste venivano giustificate con la formula del “Terra Nullis”, ossia terre non sottoposte a
nessuna signoria, abitate da selvaggi senza leggi e ordinamenti.
Per quanto riguarda la Spagna, prima di Colombo ci fu l’occupazione delle Canarie portata a termine
nel ’79; anno in cui viene firmato il trattato di Alcaçovas con il Portogallo, in cui quest’ultimo
riconosceva alla Spagna i diritti sulle Canarie e ai Portoghesi venivano riconosciuti diritti sulle altre
isole dell’Atlantico e sulle coste africane.
L’interesse del Portogallo era orientato verso l’india, mentre la Spagna puntava al completamento
della “Reconquista.”
Nel 1479 Colombo si trasferisce in Portogallo, presenta un progetto secondo cui vuole raggiungere le
Indie navigando verso occidente. Presenta inizialmente il progetto al re Giovanni II, che però non
crede nella sua realizzazione e nega la richiesta.
Colombo si rivolge allora ai “reyes catolicos” nel 1486, anche stavolta ottiene una risposta negativa
a causa di ristrettezze finanziarie.
Finalmente la concessione arriva nel 1941, da parte di Isabella di Castiglia.
Nel 17 Aprile 1492 viene concesso a Colombo il titolo di Ammiraglio, Viceré e governatore delle
terre eventualmente scoperte. Parte così la prima spedizione, con sole 3 navi, che raggiunge il 12
ottobre 1492 un isola delle Bahamas. La seconda spedizione è molto più grande, 17 navi, con 1500
uomini con il miraggio dell’oro ma tornano con un carico di schiavi.
Nel 1498 la terza spedizione di sole 6 navi, raggiunge il Messico e le coste dell’America latina, che
torna con oro, perle e preziosi.
Nel frattempo Colombo, stabilitosi a Santo Domingo, incontra parecchie difficoltà ad amministrare
la colonia a causa di disordini, violenze e epidemie.
Il governo Spagnolo invia Francisco Bobadilla come supervisore, il quale fa arrestare Colombo e lo
rispedisce in catene in Spagna, accusato di corruzione, nel 1500. Isabella lo libera e gli affida un
ennesima spedizione. Nel 1502 costeggia l’Honduras, ma avendo perso quasi tutta la flotta è costretto a tornare in Spagna
dove scoprì della morte di Isabella, unica sua protettrice. Si ritirò avvilito a Valladolid dove morì il
20 maggio 1506.

Al ritorno di Colombo dal suo primo viaggio si affrettò a ottenere dal Papa Alessandro VI dei diritti
su tutte le terre d’occidente, questo causò la reazione del Portogallo che si vedeva preclusa dai mari
d’occidente. Cosi nel 1494 le due nazioni firmarono il trattato di Tordesillas, che regolava le relative
sfere di espansione tramite una linea immaginaria situata a 370 leghe a ovest delle isole di Capo
Verde, dove alla sua destra c’era la colonizzazione portoghese, e a sinistra quella spagnola.
All’inizio del 1500, l’impero Portoghese ha 3 nuclei:
1) Colonie agricole degli arcipelaghi dell’Atlantico
2) Schiavi dell’Africa
3) Spezie dalle coste dell’oceano Indiano.
La Spagna deteneva quindi il commercio dell’oro in Europa e il Portogallo le spezie.
Il primo problema che la colonizzazione pone è l’organizzazione della conquista d’oltremare e la
soddisfazione delle aspettative dei conquistadores, a questi ultimi venivano concessi titoli, diritti,
poteri e autorizzazioni commerciali. Le conquiste venivano giustificate con il requerimiento, ossia
gli indios dovevano riconoscere il Papa come signore del mondo e il re di Castiglia come suo
vicario. Chiaramente gli indios non potevano capire ciò che gli veniva chiesto, perciò veniva usata la
forza. Lo strumento più importante della colonizzazione fu l’encomienda, una concessione
temporanea fatta dalla corona ai singoli soggetti di diritti di signoria su terre, città, castelli, villaggi.

   
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