Clistene mappa concettuale, schemi riassuntivi e riassunto breve - Infonotizia.it


Clistene mappa concettuale, schemi riassuntivi e riassunto breve



Clistene, nato ad Atene nel 565 a.C. e morto ad Atene, 492 a.C., fu assieme a Solone, uno dei principali creatori della democrazia ateniese.

Figlio di Megacle, un politico ateniese avversario di Pisistrato e nipote dell’omonimo arconte eponimo, e della nobile greca Agariste di Sicione (figlia a sua volta del tiranno Clistene di Sicione), Clistene mediante il suo operato avviò l’Attica verso una nuova tipologia amministrativa, che sebbene non fosse del tutto simile alle democrazie condotte oggi, tendeva la mano verso una società dove i cittadini avrebbero avuto uguali diritti politici e dove l’artistocrazia deteneva un ruolo limitato.

Come venne organizzata la città di Atene da Clistene?

Per mezzo della sua riforma vennero divisi i cittadini all’interno di dieci tribù territoriali (in precedenza le tribù sarebbero state quattro e basate sul patrimonio), che presero il nome di eroi locali, mentre il territorio venne suddiviso in tre aree:

  • Territorio del centro urbano
  • Territorio della costa
  • Territorio interno

A sua volta divise il territorio interno in 10 ripartizioni, chiamate “trittie”.

Per limitare il potere aristocratico Clistene assegnò a ciascuna tribù una trittia del centro urbano, una trittia della costa e una trittia del territorio interno: in questa maniera, oltre che limitare l’aristocrazia e il relativo potere, riuscì a diminuire le lotte interne.

Altra riforma di cui tenere conto fu l’abolizione dei patronimici, ovvero dei nomi derivanti dai nomi dei padri, vincolati tramite suffisso, come è il caso di “Il Pelide Achille”, ovvero “Achille figlio di Peleo”; lo scopo di questa riforma fu quello di aumentare il senso di unione sociale e diminuire il senso di appartenenza a quello familiare.

A loro volta, le tritte vennero suddivise in distretti minori, chiamate “Demi” e già esistenti prima della riforma di Clistene stesso; i demi erano in tutto 140 ed erano essenzialmente intese come strutture amministrative di Atene.

Affinché i cittadini potessero essere riconosciuti come appartenenti a una specifica collettività urbana, fu resa necessaria la loro registrazione presso il proprio demo.

A loro volta, ciascun demo avrebbe visto la nascita di una propria assemblea, che si sarebbe occupata della gestione degli affari del demo stesso, e che avrebbe avuto al suo interno un proprio “demarco” (oggi in greco moderno “δήμαρχος”, ovvero “dímarchos” si usa per indicare il sindaco), oltre che un proprio ordine di magistrati.

Cimone e l’introduzione dell’ostracismo

Un altro elemento importante della riforma di Clistene fu l’introduzione dell’ostracismo, un meccanismo il cui scopo era quello di limitare la possibilità di un ritorno della tirannide.

L’ostracismo permetteva al popolo di inibire dalla politica qualcun’altro per un periodo pari a 10 anni; si concretizzò il suo uso per ostacolare il rafforzamento della nobilità senza tuttavia minare il patrimonio dell’ostracizzato né la “reputazione” dello stesso.

L’ostracismo veniva applicato verso l’inizio dell’anno, quando l’assemblea del popolo si prestava alla scrittura in frammenti di terracotta del nome di chi ciascun membro volesse ostracizzare; la persona il cui nome fosse stato scritto maggiormente sarebbe stata ostracizzata, sempre che il numero di “voti” avesse un quorum pari ad almeno 6000 votanti.

L’introduzione della Boulé da parte di Clistene

Prima della riforma di Clistene ad Atene operava il consiglio dei 400; Clistene lo sostituì con un consiglio formato da 500 membri, per un numero di 50 membri assegnato a ciascuna tribù. I membri del consiglio, denominato “Boulé”, venivano scelti tramite sorteggio e non tramite elezione: il motivo sarebbe stata la possibilità di garantire in questo modo una maggiore partecipazione. Ciascun membro della Boulé doveva inoltre giurare, prima di essere effettivamente in carica, di osservare le leggi e di consigliare solo il bene del popolo.

All’interno della Boulé infine non era possibile presenziare in qualità di membri più di due volte nell’arco della propria vita.

Cosa non cambiò Clistene dell’amministrazione ateniese?

Da notare è sicuramente il fatto che Clistene abbia deciso di lasciare immutata la struttura dell’aeropago e che nonostante i limiti imposti alla nobiltà precedentemente citati, rimasero solamente le classi soloniane a poter accedere alla magistratura.


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