Chi era Sant’Antioco – riassunto breve della vita (biografia)

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S.Antioco, detto Sulcitano, dalla antica città di Solci, dove Martire per la fede di Cristo, passò agli eterni gaudi, nacque alla vita terrena, secondo notizie probabili, nella Mauritania.

Antioco di Sulcis (Mauritania, 95Sardegna, 127) fu uno dei protomartiri cristiani della Sardegna.

S’ignora il nome del padre e solo per tradizione si ritiene che avesse un fratello maggiore di nome Platano, il quale, con la comune madre S. Rosa, sarebbe morto con l’aureola del martirio.

Educato cristianamente e pienamente, Antioco si dedicò allo studio della medicina che gli offrì il modo migliore di curare, con le infermità del corpo, la conversione degli infedeli, unico scopo dei suoi studi.

Antioco invocando il nome di Gesù Cristo “sanava” anche i mali più ribelli, i fortunati testimoni di tanti prodigi si sentivano presi da profonda meraviglia, cui sucedeva spesso la conversione. La “fama” di un medico così eccezionale che operava guarigioni miracolose ed instantanee in nome di Cristo non poteva preoccupare L’imperatore Adriano, crudele ed implacabile persecutore dei cristiani.

S.Antioco dopo un periodo di prigionia e torture, comandate da Adriano, fu trasferito su una barca dalle coste Africane in direzione della Sardegna e approdò nell’isola di Sulci, che porta oggi il suo nome.

Esploratala, scoprì sulla sommità del colle ripari di fortuna che si rivelarono in seguito camere di sepoltura Fenicio-Puniche, vi si chiuse dentro per attendere alla contemplazione tra preghiere e digiuni, nutrendosi di erbe e frutti agresti, consolato spesso da messaggeri celesti.

Antioco indispettì i sacerdoti idolatri che mossero contro di lui uomini armati con l’ordine severissimo di trarlo in catene. Il santo conosciuto tutto per “rivelazione divina” andò incontro ai soldati e chiese loro dolcemente di poter rivolgere la sua ultima preghiera al Creatore.

Il Martirologio Romano pone al 13 dicembre la gloriosa morte, ma in tutta la sardegna per antichissima tradizione si crede sia avvenuta il 13 novembre, per quanto riguarda l’anno si sostiene che sia accaduta prima del 127.

La sua figura è associata alle miniere sarde dalle quali i romani estraevano minerali e metalli pregiati: i romani condannavano spesso sia i prigionieri di guerra che i cristiani a lavorare in queste miniere.

La leggenda di Antioco vuole che egli sia stato condannato a lavorare in queste miniere nell’isola, allora inospitale, che veniva chiamata Plumbaria, in quanto fonte di rifornimento del piombo. Egli doveva essere un medico durante l’impero di Adriano e operava in Cappadocia e in Galazia convertendo molte persone al Cristianesimo. Incarcerato per questo e sottoposto a tortura, fu quindi esiliato in Sardegna. Qui egli convertì il suo custode, il soldato Ciriaco, e riutilizzò cinque tombe appartenenti alla necropoli punica del VI secolo a.C.

L’attuale comune sardo di Sant’Antioco e l’omonima isola prendono da lui il nome.

   
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