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“E c’eri tu”: una poesia di Pix Promenade



A te
questa lenta scrittura
di una lingua mortal
che nel cuore ha paura.

Lo diceva anche lui
il sommo poeta
che nell’alto suo colle
a questa vista s’ inquieta.

E se in quest’ immagine
alla sua Silvia pensava
io mi discosto
una figura più rara.

È c’eri tu
in questa notte assassina
dove un triste ricordo
lentamente cammina.

In un muro piangente
che ricorda alla notte
che senza di te
il pensiero si spegne.

E c’eri tu
a ricordare alla vita
che in un flebbile spazio
c’è un incrocio di dita.

Rubato a due amanti
il dolce sapore
il loro di sguardo
a questa tela
che muore.

Muore un pensiero
che dentro si strugge
l’amore per l’arte
che dentro ti rugge.

Affoga quest’anima
e i due teneri amanti
che colpiti dell’arte
un passo in avanti.

Videro meglio
un nuovo mondo apparire
una dolce figura
il mio triste partire.

Graffiata la mia anima
da un pennello ruggente
colori indelebili
che abbracciano
la mente.


Autore dellapoesia: Giuseppe bonanno (nome d’arte pix promenade)

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