Valerio Catullo (Biografia e opere) – letteratura latina


Per quanto riguarda la biografia di Catullo abbiamo delle testimonianze da parte di Svetonio, anche se molto riduttive.
Gaio Valerio Catullo nasce a Verona da una prestigiosa e facoltosa famiglia, la quale era in rapporti più o meno stretti con Cesare, dato che quest’ultimo veniva invitato spesse volte nella loro dimora.
Riguardo alla data si pensa che Catullo sia nato nell’84 o 87 a.C e morto probabilmente nel 54 a.C conducendo solamente trent’anni di vita.
Anche se non si sa nulla della sua istruzione possiamo affermare che il poeta abbia avuto una completa e raffinata educazione sia greca che latina. Infatti inizia a scrivere versi d’amore da giovanissimo, fatto confermato da Catullo stesso, ed è dedito soprattutto all’otium letterario nel circolo dei poetae novi, circolo dove i poeti condividono liberamente gusti letterari ed esperienze di vita, ma non dà nessun segno di voler intraprendere la carriera politica.
L’evento più importante nella vita del poeta è l’amore per Lesbia, una donna col vero nome di Clodia, sposata con Q. Cecilio Metello Celere, e di dieci anni più grande di Catullo. Anche l’utilizzo del nome falso ha un significato ben preciso: infatti con Lesbia c’è un’allusione alla poetessa di nome Saffo dell’isola di Lesbo, che verrà riconosciuta come docta puella.
La produzione poetica di Catullo ci è pervenuta in un unico Liber dove sono presenti 116 carmi scritti in vari metri, per un totale di 2300 versi.
Il Liber viene diviso in tre sezioni in base a criteri metrici.
La prima comprende le nugae, ovvero brevi componimenti in metri lirici e giambici per la maggior parte di argomento personale e privato.
La seconda comprende otto componimenti più estesi, chiamati carmina docta dagli studiosi moderni.
La terza comprende esclusivamente carmi in distici elegiaci, per la maggior parte epigrammi brevi, di caratterizzazione satirica, che presentano analogie con i carmi della prima sezione.
Per quanto riguarda l’amore per Lesbia, Catullo compone quasi una trentina di carmi, sparsi nel Liber senza un ordine ben preciso, e in questi descrive la sua vita amorosa con lei, complessa e tormentata, costellata di abbandoni, tradimenti e riconciliazioni provvisorie: nei carmi infatti c’è un alternarsi di esaltante felicità nell’accordo amoroso e improvvisi tradimenti da parte della donna.


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