Spiegazione metabolismo basale, metabolismo legato all’attività fisica, metabolismo legato all’attività fisica

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Metabolismo basaleAppunti inviati nel @2014

  • Metabolismo basale ( dispendio energetico a riposo ) : ovvero il consumo di energia legato alla sopravvivenza, quindi legato alla produzione di calore per mantenere l’omeostasi termica. Il cuore, consuma energia, l’intestino consuma energia, quindi intendiamo tutta l’energia che viene consumata semplicemente per la sopravvivenza., quindi è energia che si consuma anche stando a riposo, infatti si misura stando su un lettino senza fare nulla. Rappresenta il 70% del dispendio energetico complessivo.
  • Metabolismo legato all’attività fisica : è chiaro che esiste una variabilità riguardo l’attività fisica ; c’è chi va in palestra, chi va in piscina, chi fa una vita più sedentaria. Ma quello che conta più di tutto è lo stile di vita, perché quando uno va in piscina, consuma circa 400/500 calorie, se ci va tre volte la settimana, sono 1500 calorie, quindi circa 200 calorie al giorno. Quindi quella che conta più di tutto è l’energia legata alla vita quotidiana ; ci sono persone che anche se devono fare 100mt prendono l’autobus, persone che invece salgono le scale senza prendere l’ascensore o in generale preferiscono camminare a piedi, quindi anche questo incide sul nostro dispendio energetico. In media corrisponde al 15% del dispendio energetico totale ( ma può essere anche molto più elevato in relazione all’attività fisica svolta).
  • Termogenesi indotta dagli alimenti : cioè nel momento in cui io introduco cibo, avrò un dispendio energetico relativo alla digestione, all’assorbimento dei cibi.

Quindi c’è tra le persone una variabilità relativa al dispendio energetico ; ci sono persone più attive, persone più sedentarie, ma ci sono delle differenze tra gli individui legate anche alla genetica, perché i geni influenzano il metabolismo energetico. Fino a qualche anno fa, noi credevamo che i geni influenzassero il dispendio energetico, oggi stiamo sempre più imparando che c’è una predisposizione genetica anche per quello che è l’introito energetico. Per esempio, ci sono dei geni che regolano la quantità di cibo che noi introduciamo, il senso di sazietà ; quindi è vero che ci sono delle persone che hanno bisogno di una quantità maggiore di cibo, che hanno più fame . Il senso di sazietà è regolato da centri ipotalamici che sono influenzati sicuramente da fattori ambientali, ma anche da quelli legati alla genetica. Anche le preferenze di cibo sono condizionate dalla genetica ; il fatto che ad alcune persone non piaccia il pesce, sicuramente dipende anche da una predisposizione genetica. Tutti questi aspetti, che sicuramente sono influenzati da geni, comunque possono poi essere modificati dall’ambiente. Si è visto, per esempio, che se un bambino presenta una avversione verso un alimento e poi viene esposto all’alimento stesso, questa avversione viene superata. Cosi come, è vero che i meccanismi di fame e sazietà dipendono da fattori genetici, ma sapete anche che se vediamo un bel piatto appetitoso, anche se siamo sazi, ci viene voglia di mangiare, e viceversa. Quindi bisogna sapere che esiste questo aspetto genetico, ma non lo sopravvalutiamo perché è comunque un fattore di predisposizione, non è un fattore eziologico, causale. Tant’è vero che avete visto che la prevalenza di obesità si è raddoppiata, triplicata dagli anni ’70 ad oggi, ma in trent’anni, i geni sicuramente non cambiano, non è che noi oggi abbiamo dei geni che sono diversi dai nostri nonni. I nostri geni sono rimasti praticamente gli stessi negli ultimi 20000 anni, quindi non si spiega questo aumento di obesità con qualcosa che è intervenuto a livello dei geni, ma è intervenuto a livello dell’ambiente. Questo vi fa capire che la genetica è importante, ma sicuramente il ruolo svolto dall’ambiente è maggiore. E’ vero che ci sono delle persone che hanno un metabolismo basale più veloce, noi infatti bruciamo energie in base alla massa magra, alla massa muscolare ; questo spiega perché l’esercizio fisico è importante, non solo perché ci aiuta a bruciare energie, ma anche perché ci permette di costruire massa muscolare. Quindi più c’è massa muscolare, più si bruciano energie, anche in condizioni di steady state., il muscolo infatti brucia molto di più rispetto al tessuto adiposo, per esempio. Allora capite bene che i maschi bruciano più energie delle donne, perché hanno una struttura muscolare diversa, i giovani consumano più di una persona anziana, quindi ci sono dei fattori che regolano il metabolismo energetico tant’è che esistono delle equazioni utili a predire il metabolismo energetico che si basano proprio su età, sesso, BMI, struttura corporea. Però c’è anche l’aspetto genetico per cui due persone della stessa età, stesso sesso, stessa struttura corporea, possono avere una differenza di 300/400 calorie al giorno di dispendio energetico. Questo vi fa capire perché c’è chi è più predisposto a sviluppare obesità, e chi invece, pur mangiando è abbastanza protetto. Poi c’è anche l’aspetto legato alla adipogenesi, perché una volta che l’energia è stata introdotta, questa energia può essere indirizzata sia verso l’adipogenesi, sia verso la termogenesi o verso altri processi che comunque consumano energia. Quindi anche la sede di localizzazione del grasso è condizionata dai geni.

   
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