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Angelo della Valle – poesia di Giuseppe Bonanno




Ho visto cose che non vedrete
udito frasi che non sentite
affrontato gente da cui scappate
ingoiato l’odio tra le sue strade.

Ho camminato per tutti i sentieri
tra voci perdute e grida di ieri
non ho mai dormito tra dolci guanciali
vivevo nell’ombra e l’orrore dei mali.

A fianco e per mano avevo paura
compagna di sorte ed ogni sventura
fedele segugio di ogni mia caccia
che cerca giustizia per ogni razza.

Un pasto frugale e correvo veloce
a placare la sete di chi non ha pace
non sono un angelo certo dispiace
il mio paradiso ha perso la luce.

Quando avrò spento l’ultimo sguardo
e la mia anima un pianto contento
non tornerò tra morte e lamento
perché in vita ho provato l’inferno.

Giunto al cospetto di nostro Signore
sull’attenti un saluto di un peccatore
a cui l’Altissimo regala un segno
“TI FACCIO ANGELO MA TORNA ALL’INFERNO “.

Certo Signore a te obbediscono
Ancora l’inferno ancora patisco
l’Altissimo fremito sulle mie spalle
“Ti ho fatto Angelo in fondo alla valle”

“Cerca di infondere la mia luce
a chi l’odio ha rinchiuso tra una cornice
dona riposo alla tua Cicatrice
e goditi adesso un momento di pace”.


Autore della poesia: Giuseppe bonanno in arte Pix Promenade

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